Era inverno, dicembre 2010, quando qualcosa ha cominciato a bruciare: gli studenti per le strade di Roma urlavano la rabbia e la frustrazione. Io guardavo le opere di Alberto Burri e mettendo insieme le cose ho sentito la necessità di tirare fuori ciò che bruciava dentro di me. L’indignazione. Il vissuto di impotenza di fronte allo scempio. Lo sconforto. Ma anche la fiducia nel potere delle parole. Quel caldo che viene quando ci accostiamo alla bellezza è la mia “combustione”. La letteratura, l’arte, sono delle chiavi potenti per leggere la realtà, per viverla senza esserne sopraffatti. Quando sto male, scrivo, e mi sento un po’ meglio. Se poi qualcuno mi risponde, potrei quasi sentirmi bene. Serve a questo un blog, o sbaglio? E visto che spesso i libri pubblicati da e/o hanno prodotto delle combustioni dentro di me, sono contenta di bruciare un po’ dentro il sito della casa editrice.
Attraverso il buco nella rete si possono vedere parecchie cose. Anche cose non molto belle che, per riassumere, hanno a che fare con diritti e libertà.
Il mio avatar, come si può vedere, è un pedone armato di forchetta. E' un logo che ha accompagnato per un po' HungerFREE, campagna per il diritto al cibo lanciata da ActionAid, l'organizzazione per cui lavoro. Pero', rispetto all'originale, il suo colore vira verso il granata, per motivi talmente ovvi che non occorre spiegarli.
ActionAid lotta contro la povertà, e sono fiero di farne parte, almeno quanto sono fiero di pubblicare un romanzo per le edizioni e/o.
Aggiungo una riflessione.
Secondo Scott Adams "ai nostri giorni sembra che qualsiasi idiota con un portatile possa scrivere un libro sul business e fare un po' di quattrini", frase a cui l'autore de Il principio di Dilbert - capolavoro che ben conoscono gli esperti di management e gli appassionati di fumetti - aggiunge "Ci spero davvero".
L'affermazione di Adams vale anche per i blog? Cioè, sono forse questi tempi in cui qualsiasi idiota dotato di una connessione a internet può aprire un suo blog?
Ovviamente sì. Ma le cose cambiano se il blog compare sul sito delle edizioni e/o.
Le edizioni e/o non danno spazio a qualsiasi idiota, ne converrete. Spero di non farvi cambiare idea.
Dall’idea all’oggetto: come nasce un libro? Chi legge i manoscritti? Che caratteristiche deve avere un testo per essere pubblicato? Chi è l’editor? Come si progetta una copertina? Come si tengono i rapporti con la stampa? Come funziona la “bottega” della casa editrice?