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Christa Wolf

Che cosa resta

Christa Wolf

Che cosa resta

dicembre 2012, pp. 120, e-Book
ISBN: 9788866322887
Traduzione: Anita Raja
Collana: eBook
Edizione cartacea Edizione cartacea Edizione cartacea
€ 5,99
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Il libro

Questo racconto della giornata di una donna sorvegliata dalla polizia segreta, tormentata da dubbi sulla fedeltà anche degli amici più cari, pressata dagli avvenimenti a prendere tremende decisioni, questo racconto di una donna sola di fronte alla propria coscienza somiglia in modo straordinario a Cassandra, altra storia di donna concepita e scritta negli stessi anni in cui andava prendendo forma questo Che cosa resta. In ambedue i testi – fa notare Anita Raja nell'introduzione – il tema centrale è quello di una persona che non riconosce più la propria città, il proprio mondo, le cose e la gente in cui ha creduto, divenute ormai estranee. La grandezza tragica di Cassandra, infatti, sta proprio nel fatto che il suo distacco da Troia e da Priamo, il suo apprendistato al no, è tanto più intenso e sofferto, quanto più essa ha amato la città e il padre, tanto più ha creduto nella loro diversità. Ora, questa tragedia ritorna in Che cosa resta, senza più il velo del mito: adesso Troia è Berlino, è il socialismo, è tutto ciò che Christa Wolf ha amato e in cui ha creduto.

L'autrice

Christa Wolf
Christa Wolf (1929-2011) è una delle più significative voci della letteratura contemporanea, la sua opera letteraria e saggistica è tradotta in tutto il mondo.

«Diamo il triste annuncio della scomparsa di Christa Wolf a Berlino, all’età di 82 anni.
Christa è stata un’amica magnifica, e una scrittrice che ci ha cambiato la vita in questi ultimi trent’anni. Abbiamo mille bellissimi ricordi di lei in Germania, in Italia e altrove, le vacanze trascorse assieme anche con il marito Gerhard, le discussioni letterarie e politiche sempre appassionate, e anche le risate e i momenti conviviali. Fin da Cassandra le sue parole, i suoi sentimenti e i suoi pensieri ci hanno profondamente influenzati e trasformati e poi l’abbiamo seguita come suo editore italiano in tutto il suo coraggioso cammino.
Lascia in tutti noi un esempio di rigore, intelligenza, umanità e sensibilità insuperabili.»

—  Sandra Ozzola e Sandro Ferri

«Il nostro Paese piange la morte di Christa Wolf. La sua opera letteraria ha smosso ed entusiasmato le persone, spingendole a riflettere. Nella sua opera si ritrovano le grandi speranze e i grandi errori, le paure e i desideri di intere generazioni. Per moltissimi lettori Christa Wolf è stata più che una scrittrice. In modo quasi antiquato, e tuttavia sempre attuale, Christa Wolf ha creduto nella bontà e nella capacità di migliorarsi dell'uomo».

— Christian Wulff, Presidente della Repubblica Federale di Germania

«Nei bei libri c’è sempre qualcosa di intenso che è come se fosse fuggito via per sempre dalla persona che li ha scritti, rendendola umanamente più povera. Non è il caso di Christa Wolf. Ciò che le sue pagine consegnano ai lettori è anche ciò che ne fa una persona eccellente. Lei è i suoi libri, e i suoi libri sono lei.» [continua a leggere]

— Omaggio a Christa Wolf in occasione del suo ottantesimo compleanno. Dal testo scritto da Anita Raja e Domenico Starnone per il volume pubblicato in Germania in occasione degli ottanta anni di Christa Wolf.


Rassegna stampa essenziale in morte di Christa Wolf: Il fatto quotidiano, La Repubblica, L'Unità.