Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Sándor Kopácsi

Abbiamo quaranta fucili, compagno colonnello

Sándor Kopácsi

Abbiamo quaranta fucili, compagno colonnello

settembre 2016, pp. 432
ISBN: 9788866327691
Traduzione: Angela Trezza
Area geografica: Letteratura ungherese
Collana: Dal Mondo
€ 18,00
Come acquistare Come acquistare Come acquistare
Leggi un'anteprima del libro Leggi un'anteprima del libro Leggi un'anteprima del libro

Il libro

Il romanzo della rivolta di Budapest nel 1956

La Storia diventa un romanzo poliziesco nel racconto del capo della polizia di Budapest durante la rivolta del 1956.
Il giovane operaio Sándor Kopácsi si distingue tra le file della Resistenza contro i tedeschi, finché l’intervento delle truppe sovietiche segna per lui l’inizio di una folgorante carriera nel nuovo Stato socialista.
Appena trentaduenne e già questore di Budapest, nel 1956 deve affrontare la rivolta popolare, questa volta dall’altra parte della barricata. Kopácsi si muove nelle strade di una città inquieta, dove coloro che sono bollati come “controrivoluzionari fascisti” sono in realtà colpevoli solo di volere la fine di un regime totalitario che si macchia di delitti tanto atroci quanto incomprensibili. Tra bombe molotov, invasioni di carri armati, raffiche di mitra, il protagonista agisce come in un giallo, alla ricerca della verità, sempre incerto sulle intenzioni dei suoi interlocutori; insorti, soldati dell’esercito, consiglieri russi e politici ungheresi tramano per la conquista del potere. Gradualmente il questore di Budapest passerà dalla parte dei ribelli e resterà al loro fianco.
Un documento unico e avvincente sui fatti realmente accaduti nei dieci giorni dell’insurrezione di Budapest, scritto da un uomo che fu al centro della mischia e che solo vent’anni dopo ha potuto prendere la parola, dopo essere sfuggito alla condanna a morte.

L'autore

Sándor Kopácsi
Sándor Kopácsi, nato nel 1922 a Miskolc, in Ungheria, partecipò nel 1944 alla Resistenza contro l’occupazione nazista del Paese. Terminata la guerra entrò in polizia e nel 1952 fu nominato questore di Budapest. Schieratosi dalla parte degli insorti allo scoppio della rivolta del 1956, fu condannato all’ergastolo, ma nel 1963 ottenne la grazia. Nel 1975 lasciò l’Ungheria per emigrare in Canada. Rientrato in Ungheria nel 1990, è morto in Canada nel 2001.

Recensioni

Volumi correlati per appartenenza geografica

  • Vilmos Kondor

    Budapest noir

    2010, pp. 312, € 4,90
    Per uno dei primi grandi noir che arrivano dall’Est, non poteva esserci ambientazione più adatta di questa cupa e affascinante Budapest d’anteguerra,...

Scopri anche

  • Christoph Hein

    Il figlio della fortuna

    2017, pp. 432, € 19,00
    Ironico e umoristico, commovente, scritto in uno stile privo di sentimentalismi e sarcasmo, il romanzo di Christoph Hein ci racconta una vita esemplare...
  • Leo Perutz

    Di notte sotto il ponte di pietra

    2017, pp. 240, € 16,00
    Il grande romanzo di Praga
  • Parisa Reza

    Giardini di consolazione

    2017, pp. 256, € 17,00
    L’Iran prima del colpo di stato 1953. Il romanzo che racconta gli anni della libertà e di come l’Occidente abbia deciso di rovesciare per interesse...
  • James A. Michener

    La baia

    2016, pp. 1232, € 19,50
    Il grande romanzo della storia americana.
  • Howard Fast

    Seconda generazione

    2016, pp. 544, € 18,00
    Una straordinaria saga familiare di coraggio, generosità e sentimento.
  • Mélanie Sadler

    Lo scherzo di Solimano

    2016, pp. 128, € 14,00
    Appassionante come un’avventura di Tintin. Sognante come un racconto di Borges.