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Christoph Hein

La fine di Horn

Christoph Hein

La fine di Horn

gennaio 2003, pp. 264
ISBN: 9788876415395
Traduzione: Fabrizio Cambi
Area geografica: Letteratura tedesca
Collana: Tascabili
€ 4,90
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Il libro

La fine di Horn è uno “Spoon River” della Germania dell’est. E’ la storia di una cittadina di provincia tedesca che passa senza grandi clamori né sconvolgimenti dal nazismo al comunismo. E’ la storia del conformismo soffocante di tutta la provincia del mondo, con l’aggiunta qui del gelido ordine autoritario tedesco, prima nella feroce versione nazista, poi in quella più grigia e dimessa dello stalinismo.
E’ la storia di un uomo, uno storico che lavora nel museo della cittadina e che è stato espulso dal Partito comunista. La storia viene raccontata a vent’anni dal suo suicidio, da vari personaggi che lo hanno conosciuto. L’uomo, Horn, si è suicidato perché, dopo l’espulsione, rischiava ancora una condanna per colpe imprecisate. In realtà, a parte avere una sorella fuggita a Ovest, lo si accusa solo di non essere un conformista al 100%. Delazioni, sospetti, invidie, dispetti: l’uomo non sopporta questo clima soffocante e si uccide.
La storia è raccontata da varie persone e ciò dà al racconto una dimensione corale che ne fa un quadro preciso e spietato dell’epoca socialista della DDR, ma anche del suo passato nazista (che riemerge nelle vite, nei segreti, nei successi degli abitanti della cittadina).
Accolto con entusiasmo all’uscita in Italia nel 1989 da critici come Grazia Cherchi, Italo Alighiero Chiusano, Goffredo Fofi, Luigi Forte,  La fine di Horn è un romanzo che unisce la ricostruzione storica, la critica politica e una grande umanità nella descrizione dei personaggi.

L'autore

Christoph Hein
Christoph Hein è nato nel 1944 a Heizendorf – adesso in territorio polacco – ed è cresciuto in una cittadina della Sassonia. Fino al 1961 ha studiato a Berlino ovest, ma dalla costruzione del Muro è tornato a vivere a Berlino est, dove ha fatto l’operaio, il cameriere, il libraio, l’attore, il giornalista e l’assistente alla regia di Benno Besson alla Volksbühne. Dal 1967 al 1971 ha studiato filosofia a Lipsia e a Berlino, poi è stato drammaturgo – ha scritto testi teatrali per la Volksbühne – e autore di libri per ragazzi. Nel 1982 ha ricevuto il prestigioso premio letterario «Heinrich Mann». Attualmente vive a Berlino. Tra le sue opere ricordiamo L’amico estraneo, La fine di Horn, Il suonatore di tango, Esecuzione di un vitello, Fin da principio, Willenbrock Terra di conquista e Nella sua infanzia un giardino, tutte pubblicate dalle nostre Edizioni.

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