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Piotr Bednarski

Le nevi blu

Piotr Bednarski

Le nevi blu

gennaio 2005, pp. 160
ISBN: 9788876416590
Traduzione: Raffaella Belletti
Area geografica: Letteratura polacca
Collana: Dal Mondo
€ 14,00
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Il libro

“Chi sta peggio di noi?” chiede a Petija, otto anni, relegato insieme alla madre nel gelido purgatorio del gulag siberiano, Kim, il piccolo coreano, fratello d’esilio. “Nessuno sta peggio, neppure a cercarlo con una lanterna”. Lo scenario è quello della spietata età del ferro sovietico di epoca staliniana. Sotto un cielo vuoto e indifferente, sul limitare della taiga la vita del piccolo Petija, di sua madre e dei compagni di deportazione, è una fiammella fievole e sottile, furiosamente concentrata per non estinguersi nella lotta quotidiana tesa a placare la fame, scacciare il gelo e scampare a un pallottola, “..era questo, più di ogni altra cosa a tenerci in vita, obbligandoci a sforzi sovrumani… La realtà era spietata, peggiore di quella degli uomini delle caverne, ma a noi stava bene, perché il bene, non sapevamo cosa fosse.” E’ bastato, al padre di Petija, polacco ostile all’occupante sovietico, aver combattuto con il leggendario maresciallo Pildustky per ritrovarsi relegato nell’inferno raggelato di Kolyma, nel cuore della Siberia poco distante dal villaggio dove vivono sua moglie, ribattezzata Bella per la sua irresistibile e stupefacente bellezza e il suo figlioletto, e per diventare una delle innumerevoli vittime della Storia scaturita dal patto germano-sovietico. Deportati ed esiliati, famiglie smembrate e sparizioni, il clima glaciale e l’assillo della fame, sono i tratti di una realtà in cui il destino personale, la vita e la morte, sono soggetti all’arbitrio del caso e al capriccio di un despota delirante che ha espiantato dal cuore degli aguzzini al suo servizio ogni traccia di umanità. Ma in questo racconto autobiografico in cui Bednarski rievoca le vicende della sua infanzia di esiliato tra gli stenti e il pericolo costante di sbrigative esecuzioni, ricatti e delazioni, c’è posto per il miracolo dell’amore e della tenerezza. Un piccolo miracolo o una magia che pare racchiusa nella bellezza angelica di Bella e che si irradia a illuminare e intenerire perfino il cuore dei persecutori. E’ una luce che trae forza dalla fede e che per Petija rappresenta una sorgente di ispirazione e di speranza. La sorte è già segnata e nulla sarà risparmiato a Bella come al padre, al piccolo Kim e agli spasimanti di Bella, ma infine, al fondo dell’abisso nella desolazione della perdita a Petija resta ancora la risorsa della poesia “…divenuta l’unica mia speranza di restare in vita”. Le nevi blu è un racconto colmo di poesia e bellezza in un universo immerso nel buio raggelante della persecuzione e dei pogrom dove inaspettato balugina come un riflesso azzurro lo slancio del cuore e la forza invincibile della speranza dei soccombenti.

L'autore

Piotr Bednarski
Piotr Bednarski è nato nel 1938 a Oryszkowce, una piccola cittadina della Polonia orientale occupata dai russi nel settembre del 1939. Durante la guerra fu esiliato con la famiglia in Siberia, da dove tornò da solo alla fine del conflitto. Le nevi blu, romanzo autobiografico è stato pubblicato nel 1996. Poeta e prosatore, Bednarski ha debuttato verso la fine degli anni Settanta. Ha pubblicato volumi di versi, raccolte di racconti e due romanzi: Lancelot (1986) e Parsifal (1989).

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