Il diciannovenne Hasan Kazan ha vissuto per anni con la famiglia tra il Bosforo e Berlino: il padre ha un'agenzia di viaggi a Kreuzberg, la madre vive con i figli a Istanbul. Fino a un giorno di novembre del 1989, quando crolla il Muro e Hasan decide di lasciare la Turchia. Vuole partecipare alla grande festa di Berlino. Nessuno sa ancora che tutto cambierà, anche per la famiglia Kazan.
Hasan è alla ricerca di una casa, di un lavoro, di un amore, ma la sua vecchia Berlino non lo accoglie con grande calore. La metropoli sta cambiando e i mutamenti creeranno non poche difficoltà per Hasan e i suoi amici.
Un romanzo in cui Est e Ovest, il presente turco e quello tedesco, sono diventati ormai inseparabili. Un libro urbano e cosmopolita, uno sguardo distaccato che paradossalmente dà vita a uno dei romanzi più autentici sulla grande capitale centro-europea. Una voce poetica e divertente che ben rappresenta la nuova Europa multiculturale.