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«Nulla di ciò che leggiamo a proposito dell'opera di Elena Ferrante ci prepara alla ferocia dei suoi romanzi... Narrano una storia di donne con tale sincerità che, più che osservare una vita, sembra quasi di sperimentarla in prima persona».
The New York Times - 17 settembre 2014


«Quando leggo [i romanzi di Elena Ferrante] vorrei non smettere mai. Mi irritano gli ostacoli – il mio lavoro, gli incontri in metropolitana – che rischiano di tenermi lontana dai suoi libri. Mi dispero quando devo separarmene (come potrò mai aspettare un anno prima di poter leggere il prossimo?). Sono preda di un desiderio vorace di continuare a leggere».
The New Yorker - 4 settembre 2014


«Chiunque lo abbia scritto, L'amica geniale non è solo un bellissimo romanzo ma un punto di svolta nella letteratura contemporanea di questo Paese».
Il Manifesto - 14 novembre 2014



«Con questo romanzo Massimo Carlotto imprime una svolta «dura» alle sue storie. «Pietà l'è morta», scriveva un vecchio partigiano piemontese mentre combatteva i nazisti e i fascisti. Lo sanno però anche l'Alligatore, Beniamino e Max quando provano non a salvare il mondo, ma l'idea di un altro mondo possibile.».
Il Manifesto - 24 marzo 2015


«Il grande Massimo Carlotto sa giocare le sue carte, lui che è riuscito nell'impresa di trasformare il noir mediterraneo in terreno di confronto sociale e denuncia dei malesseri scatenati dal connubio tra delinquenza e malaffare politico».
La Stampa - 4 aprile 2015


«Spero di non sapere mai chi sia davvero Elena Ferrante. Lo spero perché nei suoi libri ho trovato tutto quello che mi serve: la verità segreta nella guerra tra le donne».
Il Foglio - 7 dicembre 2013


«È giusto che sia Elena Ferrante a scrivere il grande romanzo della sua generazione».
Il Manifesto - 13 novembre 2013


Elena Ferrante svela il mistero di Napoli e l'impossibilità di essere normali
Huffington Post - 12 novembre 2013


L'indagine sull'amore, la rabbia e altri demoni di Elena Ferrante
La Repubblica - 6 novembre 2013


Una collana dedicata ai libri sullo Yoga Kundalini.

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Arrivederci amore, ciao
Massimo Carlotto
Collana: Super E/O
Area geografica: Autori italiani
ISBN: 8876417109
Pagine: 192
Data di pubblicazione: gennaio 2006
 
Prezzo di copertina €9,50
Prezzo scontato  €8,07
non disponibile      



» RECENSIONI SULLA STAMPA
IL LIBRO

Tratto dal famoso romanzo omonimo di Massimo Carlotto, Arrivederci amore, ciao è un film diretto da Michele Soavi, con Alessio Boni, Michele Placido e Isabella Ferrari.
Un grande film d'azione e di denuncia a partire dal thriller mozzafiato dell'autore di Nordest.
Una storia emblematica delle torbide trame che si nascondono dietro alcuni personaggi "emergenti" dell'Italia di oggi. Violenza, corruzione, cinismo in uno stupendo romanzo noir d'azione.
Per l'occasione le Edizioni E/O ripropongono al pubblico il romanzo con una nuova veste grafica nella collana Super E/O.
Questo romanzo di Massimo Carlotto è il compimento di un ciclo sull'Italia nera, un romanzo dove l'autore , con il suo stile asciutto, sarcastico, lapidario, racconta la storia di un protagonista negativo di questi anni: un anti-eroe che racchiude in sé i vizi e le perversioni di un uomo simbolo di una certa Italia laida e rampante che vuole vincere ad ogni costo.
La storia inizia in Sud America, dove il protagonista viene incaricato dalla guerriglia di giustiziare un suo amico, colpevole di molestie sessuali sui prigionieri. Lui esegue l'ordine senza alcuno scrupolo: sta solo pensando a come tirarsi fuori da una pericolosa e disagevole militanza rivoluzionaria che non lo interessa più in alcun modo. Era finito lì, nella giungla a combattere con la guerriglia, perché ricercato in Italia per aver ucciso un metronotte in un attentato nell'ambito della lotta armata alla fine degli anni Settanta. Per rifarsi una vita e scrollarsi di dosso il peso del passato, "vende" i suoi ex compagni in cambio di un forte sconto di pena; poi quando esce di galera fa una rapida ed esemplare carriera, sfruttando donne, truffando, esercitando ricatti, compiendo azioni criminali di ogni specie. E' bello, piace alle donne, soprattutto a quelle sole e un po' avanti negli anni. Grazie a questo fascino, al cinismo, alle relazioni sociali in un certo Nordest rampante e assetato di denaro, passa dalla marginalità alla buona società, si arricchisce, diventa un rispettabile borghese, un vincente.
La parabola di quest'uomo senza principi, non è quella di una generazione che anzi ha perso mantenendo fede ai propri ideali, ma è il percorso esemplare di uno di quegli individui che hanno tradito le aspirazioni e i sogni degli anni Sessanta e Settanta, solo per l'interesse personale.
Arrivederci amore, ciao è anche una storia esemplare di quel processo di accumulazione primitiva di capitale che avviene sotto i nostri occhi in Italia, in particolare nel Nordest, e che mischia con disinvoltura mezzi legali ed illegali, come ha acutamente osservato Gianfranco Bettin in un recente articolo sul Manifesto.

NOTA SULL'AUTORE
Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del Premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa editrice ha scritto: Arrivederci amore, ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003, finalista all’Edgar Allan Poe Award nella versione inglese pubblicata da Europa Editions nel 2006), La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita (Premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria Premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (Premio Girulà 2008), L’oscura immensità della morte, Nordest con Marco Videtta (Premio Selezione Bancarella 2006), La terra della mia anima (Premio Grinzane Noir 2007), Cristiani di Allah (2008), Perdas de Fogu con i Mama Sabot (Premio Noir Ecologista Jean-Claude Izzo 2009), L’amore del bandito (2010), Alla fine di un giorno noioso (2011), Il mondo non mi deve nulla (2014) e la fiaba La via del pepe (2014).
Sempre per le Edizioni E/O cura la collezione Sabot/age.
Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te, scritto assieme a Francesco Abate, Respiro corto, Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici (Ksenia, Eva, Sara e Luz).
I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti.

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