La storia di un'amicizia tra un giovane e un vecchio, entrambi ebrei, che si ritrovano a Londra nel secondo dopoguerra, sfuggiti alla Mitteleuropa del pogrom e dell'Olocausto. Il giovane è un brillante studioso d'arte, ma il suo unico scopo apparente è di arricchirsi con il commercio di dipinti falsi o autentici, perché solo i soldi possono dargli la libertà e l'identità che i non-ebrei gli negano. Il vecchio, al contrario, rifugge il denaro e anche l'integrazione per quella via nel mondo dei non-ebrei. I due si muovono in una Londra che accoglie rifugiati da ogni angolo del mondo, mentre il Tamigi scorre indifferente ai loro destini. Dal difficile rapporto tra i due uomini nascerà una strana amicizia che ruota attorno al destino della nostra civiltà.
NOTA SULL'AUTORE
Benjamin Tammuz (1919-1989) nasce in Russia, ma già nel 1924, quando Benjamin ha solo cinque anni, la sua famiglia si lascia alle spalle gli orrori della rivoluzione bolscevica e si trasferisce in Palestina, terra dove è in atto quel movimento di immigrazione e risorgimento ebraico che porterà nel 1948 alla nascita dello Stato di Israele. B.T. studia legge e scienze economiche all’università di Tel Aviv e, più tardi, storia dell’arte alla Sorbona di Parigi. Per molti anni è redattore della pagina letteraria del quotidiano israeliano Ha’aretz e per quattro anni attaché culturale dell’ambasciata di Israele a Londra. Autore prolifico di letteratura anche per l’infanzia, ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari internazionali.
Dall’idea all’oggetto: come nasce un libro? Chi legge i manoscritti? Che caratteristiche deve avere un testo per essere pubblicato? Chi è l’editor? Come si progetta una copertina? Come si tengono i rapporti con la stampa? Come funziona la “bottega” della casa editrice?