22 luglio 2010
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di Daniele Scaglione
 
 
Notturno
Joyce Carol Oates
Collana: Dal Mondo
Area geografica: Letteratura degli Stati Uniti
ISBN: 88-7641-281-6
Pagine: 144
Data di pubblicazione: 1996
 
Euro 13,43
non disponibile
 
IL LIBRO
Quando cala la notte sulla scrittura di Joyce Carol Oates l'atmosfera, da realista che era, si fa spettrale. Ma lentamente, in un lungo crepuscolo sinistro. È nell'attesa o nella paura di questo crepuscolo che si dipanano i racconti di "Notturno", nelle sue ombre dilatate che si aggirano i personaggi. Spesso celano un segreto, come "Le vedove" che da poco hanno perso il marito, l'una solare, stranamente spensierata, l'altra cupa e silenziosa. Le due giovani donne diventano amiche, si raccontano le proprie vite, confrontano la triste perdita e in questo strano rapporto si avverte che qualcosa di spaventoso, forse un'epifania, sta per avvenire. "Di colpo gli occhi le si riempirono di lacrime. Aveva covato quella rabbia senza neanche saperlo, e adesso si sentiva pulsare tutto il corpo per l'agitazione". Anche nel bellissimo racconto "La traduzione" si può parlare di rivelazione epifanica per l'americano ospite di un paese straniero che per molti aspetti potrebbe sembrare la Russia di qualche anno fa. Il protagonista è rapito dalla stupenda architettura del posto, dalla vivacità della gente e si innamora a prima vista di una ragazza. Si crea tra loro un'atmosfera da fiaba, nonostante non possano comunicare direttamente e debbano ricorrere a un interprete. Era "meraviglioso dar voce ai propri pensieri e udirne la traduzione istantanea in un'altra lingua _ sedere a destra dell'interprete e osservare in diretta sui volti degli ascoltatori l'effetto sortito dalle sue parole". Ma anche in questo luogo incantevole cala la notte, e con essa si ode echeggiare quella famosa formula magica: traduzione, tradimento.

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