22 luglio 2010
Scrittori malati di cinema: Anna Pavignano e Amara Lakhous all'Isola del Cinema
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di Daniele Scaglione
 
 
Isola nera
Piergiorgio Di Cara
Collana: Dal Mondo
Sottocollana: Noir Mediterraneo
Area geografica: Autori italiani
ISBN: 88-7641-507-6
Pagine: 224
Data di pubblicazione: 2002
 
Euro 13,00
non disponibile
 
IL LIBRO
Con questo romanzo di Di Cara, fa il suo esordio sulla scena della nuova giallistica, connotata da elementi di ambiente e cultura fortemente caratterizzati, un personaggio nuovo e atipico. L'eroe di Di Cara, poliziotto ferito nel corso di un'azione e momentaneamente in sospeso dal servizio per convalescenza, si ritrova su un'isola siciliana, che sembra l'idealizzazione della Sicilia e della condizione insulare per eccellenza: è in certo modo l'isola delle isole, un'isola al quadrato tratteggiata con uno stile che evoca mistero, inquietudine, distanza e un senso costante di minaccia. Salvo, questo il nome dell'eroe, è un tipo a parte, sia rispetto alla tradizione giallistica, sia in rapporto a quello che può definirsi il suo modello di riferimento: Camilleri e il suo commissario Montalbano (col quale il nostro eroe condivide il nome). Si trova coinvolto del tutto casualmente, forse per destino o per vocazione, in un caso di apparente semplicità iniziale, che via via si complica e si tinge di mistero e di ambiguità. Abitato dal mito di un eroe storico del fumetto, Tex Willer (che assume come nome in codice nell'esercizio del suo lavoro a bordo delle volanti), Salvo lo interpreta in modo al tempo stesso candido e disarmante e, pur capace di muoversi sulla scena del crimine con istinto e meticolosa osservanza dei precetti accademici, ha continuamente una inclinazione alla deriva malinconica, introspettiva, umorale, intermittente. È' un personaggio simpatico, recalcitrante a entrare in qualsiasi schema predefinito. Nel suo carattere agisce un fascino non immediatamente riconducibile alle qualità dell'intelligenza e del coraggio, o a quella somma di qualità che fanno, per esempio, del personaggio di Montalbano un eroe anticonformista e sagace, determinato e astuto, ma prima di tutto siciliano. Questo Salvo è in definitiva un irregolare, a momenti deciso e determinato, arguto e pronto, ma anche spesso sognante o addirittura distratto. La sua forza è forse nella leggerezza che gli consente di muoversi in modo estemporaneo, istintivo e con una serena e disinvolta deroga dalle regole. Eppure alla fine piomba con un guizzo e uno scarto inatteso sul colpevole, come si conviene in ogni giallo che si rispetti.

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