Da questo romanzo è stato tratto il film di Roberto Faenza con Margherita Buy, Luca Zingaretti e Goran Bregovic
Il gorgo scuro dell’abbandono. Un thriller familiare che toglie il respiro.
Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile. I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante rimanda alle temperature e ai fumi della tragedia greca sebbene sotto le spoglie di una vicenda comune, tutta scandita dai gesti della vita domestica. Dalla scrittura, e si direbbe dalla natura stessa di questa autrice, emerge l’incandescenza di un temperamento tutto mediterraneo, una forza che sale direttamente dalle viscere. Elena Ferrante è autrice di altri due romanzi di grande successo, L’amore molesto e La figlia oscura, e di un volume di saggi, La frantumaglia.