Strana razza di idraulico, pignolo e disilluso, imbarcato per caso in un mestiere imparato controvoglia durante un soggiorno in galera per rapina a mano armata, Dan è un uomo in rivolta. Contro il suo destino baro che l’ha gettato nei cantieri di una Francia flessibile e globalizzata, ossia precaria e clandestina, mentre lui sognava di diventare scrittore. Ma anche contro la miseria morale che accomuna ormai padroni e dipendenti, subappaltatori e interinali, formiche meschine di un grande gioco frenetico in cui tutti sembrano perdere, o perdersi. Dan è un uomo in rivolta, perché, pur con tutto il suo passato di galeotto, è un uomo profondamente morale. Si staglia, con quella sua incongrua statura, in una terra desolata efficacemente rappresentata da cantieri fantasma delle periferie urbane, luoghi che paiono usciti da un brutto futuro prossimo, senza forma né anime, universo multirazziale per eccellenza, caos di popoli e di lingue. E poiché è un uomo morale, Dan decide di scoprire che ne ha fatto il suo capo Dolto della cassaforte della ditta, trafugata nottetempo alla volta della Normandia. Così, approfittando dell’assenza per malattia che il medico gli ha concesso per il suo stato di esaurimento, Dan parte all’inseguimento del proprio capo. Una caccia all’uomo che assume via via una dimensione quasi metafisica, un percorso di ricerca che è nel contempo il bilancio di un’intera vita e che si concluderà con uno smacco di follia e di morte. Con una lingua in cui argot e gergo settoriale si fondono a inaudite raffinatezze, a squarci di lievissima, pura poesia, Aurousseau costruisce un mondo, delinea figure indimenticabili, tratteggia tipi umani vividissimi, buoni e meschini, coraggiosi e pavidi, a comporre un quadro in cui miracolosamente in perfetto equilibrio convivono realismo e invenzione, precisione da manuale di termoidraulica e visionaria intuizione lirica .
NOTA SULL'AUTORE
Nan Aurousseau, 55 anni, madre lavandaia e padre meccanico manovratore, cinque fratelli, impara il mestiere di idraulico alla fine di una detenzione in carcere di sette anni per rapina. Durante la detenzione divora libri e impara anche, soprattutto, il mestiere di scrittore. Dalle esperienze sui cantieri e dall’amore per il noir nasce Blues di banlieue. Ha scritto numerose sceneggiature e diretto due lungometraggi. In uscita nel 2007 il suo secondo romanzo.
Quest’anno per tutta l’estate torna il Caffè Letterario delle Edizioni E/O all’Isola Tiberina. Venite a trovarci al nostro caffè letterario, un luogo fresco e suggestivo che nelle sere estive si anima con incontri letterari, cinema , musica e tanti libri. Vi aspettiamo!