"MI sentivo dentro un'odiosa miscela di violenza, aggressività, lussuria, sadismo, bisogno d'alcol. Ma sentivo anche che il mio cuore si induriva. Ogni giorno di più, sempre di più. Era quello che volevo: riuscire ad avere un cuore di pietra". Così parla il protagonista di Carne di cane che vuole distacco, solitudine e silenzio interiore. Cerca di allontanarsi, di sfuggire allo strazio e alla follia quotidiana di una vita sull'orlo dell'abisso. Ma intorno a lui tutto rimbomba come un uragano tropicale insaziabile e vorace che logora e macera il nostro uomo.
Con questro volume Pedro Juan Gutiérrez conclude il suo Ciclo di Avana Centro, composto da cinque libri e cominciato nel 1998 con la Trilogia Sporca dell'Avana, il libro che lo ha lanciato sulla scena internazionale come uno scrittore di caratura mondiale, pubblicato in più di quindici paesi.