Michael Bellicher, già protagonista di Amsterdam. La rete uccide, sta andando a un appuntamento di lavoro quando assiste a un misterioso incidente automobilistico dall'esito fatale. Con sua grande sorpresa, la polizia, dopo aver raccolto la sua testimonianza, lo arresta. Bellicher scopre così di essere accusato di aver provocato un altro incidente mortale. E tutte le prove sono contro di lui. Ogni difesa è vana, ogni parola controproducente: qualcuno si nasconde dietro la sua identità, e neppure l'avvocato crede alla sua innocenza. Bellicher deve tentare di scagionarsi ingaggiando una battaglia, prima di tutto psicologica, con se stesso e, soprattutto, contro i criminali che lo stanno incastrando e il sistema giudiziario che ha trovato in lui il colpevole perfetto. Ma deve farlo dalla cella in cui viene rinchiuso, e il peggio deve ancora venire. L'eroe di den Tex, anche stavolta, è solo contro tutti.
NOTA SULL'AUTORE
Charles den Tex è un autore olandese le cui storie sono spesso ambientate nel mondo degli affari e della tecnologia informatica, ma con un occhio attento a temi quali la minaccia del furto d'identità telematico o il traffico di donne ridotte in schiavitù. Nel 2010 le Edizioni E/O hanno pubblicato Amsterdam. La rete uccide. «E poi quel buio da titoli di testa, come quando aspetti ansiosa che cominci il film, ma a Christopher Road non comincia mai niente. Semmai finisce».
Dall’idea all’oggetto: come nasce un libro? Chi legge i manoscritti? Che caratteristiche deve avere un testo per essere pubblicato? Chi è l’editor? Come si progetta una copertina? Come si tengono i rapporti con la stampa? Come funziona la “bottega” della casa editrice?