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Autori italiani

Daniele Scaglione

Daniele Scaglione

Daniele Scaglione è nato a Torino nel 1967 e nella stessa città ha sia lavorato in Fiat sia preso la laurea in Fisica. Ha passato diversi anni nel mondo delle cooperative, prima in una lavanderia industriale poi nella sede centrale di una grande organizzazione di rappresentanza imprenditoriale. Ha inoltre lavorato nel campo della formazione professionale. E’ socio di Amnesty International, della cui sezione italiana è stato presidente dal 1997 al 2001. Ha collaborato con alcuni giornali, tra cui l'inserto domenicale de Il Sole 24 Ore. Attualmente vive a Roma ma non perde occasione per tornare dalle parti della curva Maratona. E’ capo della comunicazione di ActionAid, organizzazione internazionale che lotta contro la povertà.

Ha pubblicato Istruzioni per un genocidio. Rwanda: cronache di un massacro evitabile (Ega, 2003), Baghdad, Kabul, Belgrado. La democrazia va alla guerra (AdnKronos Libri, 2003), Diritti in campo. Storie di calcio, libertà e diritti umani (Ega 2004).

Tiene un blog personale, Il buco nella rete, sul sito delle Edizioni E/O.

Tutti i libri di Daniele Scaglione

Ultime recensioni

  • “In un paese governato ingiustamente, i giusti stanno in galera”. Così diceva il filosofo Henry David Thoreau nel 1849. Una considerazione che non perde lucidità nel tempo. Non fingiamo, non mistifichiamo, non cerchiamo eufemistici sinonimi: i centri di permanenza temporanea...
    — RadioSherwood, 21 febbraio 2011
  • Lungo le traiettorie imprevedibili di Fuoriarea, circa un anno fa, avevamo già fatto amicizia con un’insolita figura: Daniele Scaglione, un uomo che, pur dedicandosi anima e corpo alla cooperazione internazionale, trova il tempo per lasciare continuamente sulle sue tracce...
    — toronews.net, 11 novembre 2008
  • Sharmin e la madre scappano dall'Iran per raggiungere il padre esule in Francia, dove fa il professore. Il viaggio della speranza finisce in un Centro di permanenza temporanea vicino a Torino dove fanno i conti con il trattamento che l'Italia riserva ai clandestini. Quando la...
    — Io Donna - corriere della sera, 22 marzo 2008
  • In un romanzo che sa molto di cronaca, la storia di una ragazza iraniana (e di sua madre) in fuga verso la Francia. Su tutto la passione per il pallone, affinata in patria, che diventa l'occasione per parlare di cose molto più impegnative: amicizia, razzismo e solidarietà...
    — Gazzettadellosport.it, 18 marzo 2008
  • Sharmin ha una passione viscerale per il calcio. Peccato che in Iran, dove vive, alle donne non sia permesso entrare negli stadi. Il vero problema è che suo padre è considerato un oppositore politico ed è costretto a scappare a Lione. Sharmin e sua madre decidono di raggiungerlo,...
    — Rollingstone, 15 marzo 2008
  • I Centri di Permanenza Temporanea, questo obbrobrio del diritto italiano, sono i luoghi di detenzione e transito forzati di un'umanità priva di documenti che attraversa il (e che risiede nel) nostro paese, diventata nel corso degli anni oggetto di un trattamento politico e mediatico...
    — Le Monde Diplomatique, 15 marzo 2008
  • Chissà Sharmin come l'avrebbe vissuta se fosse fuggita dal suo "Centro permanenza temporanea vista stadio" mercoledì sera a Milano, e non a Torino, come nel racconto "Centro permanenza temporanea vista stadio" scritto per la casa editrice e/o dall'ex presidente di Amnesty...
    — La gazzetta dello sport, 29 febbraio 2008
  • Sharmin è un'adolescente iraniana appassionata di calcio. Una vera tifosa, candida e competente. E' partita da Teheran assieme alla mamma per raggiungere il padre, un professore universitario che si è rifugiato in Francia, a Lione, dove attende la risposta alla domanda di...
    — Repubblica.it, 24 febbraio 2008
  • Ex presidente di Amnesty International Italia, Daniele Scaglione di calcio e diritti umani si occupa da anni. Già in Diritti in campo, 2004, il pallone era pretesto per parlare delle situazioni internazionali più bollenti: Cecenia, Congo, Rwanda, Iran... E l’ispirazione...
    — MAX, 15 febbraio 2008
  • Favola contemporanea, Centro permanenza temporanea vista stadio, sorvola con leggerezza e vivacità stilistica il problema delle leggi sull'immigrazione nel nostro paese, l'assurdità dei Cpt e la violazione dei diritti umani che quotidianamente avvengono al loro interno.
    — CARTA, 8 febbraio 2008
  • Ogni romanzo deve cercare un punto di vista particolare se vuole che ciò che ci racconta abbia un sapore originale. E' quanto ha provato a fare Daniele Scaglione, da sempre impegnato in Amnesty International e nelle mille cause dei diritti umani, nel suo breve romanzo Centro...
    — La Repubblica - Almanacco, 26 gennaio 2008

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