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Malcom: un esordio niente male

Autore: Matteo Baldi
Testata: Wuz.it
Data: 27 luglio 2011

Zanzini è rimasto solo con il suo cognome.
Un’alliterazione che sibila nell’aria stagnante della casa in cui è andato a vivere con la fidanzata, giusto qualche mese prima.
Marcello Zanzini – al giro di boa dei trent’anni - e Arianna hanno arredato la casa con mobili di design, curando ogni particolare di quello che sarebbe diventato il loro nido. Marcello ha comperato a rate una Mercedes decappottabile, un bolide per lanciarsi in scioltezza lungo la curva ad infinitum che la sua carriera comincia a disegnare.
Tutto sembra pronto perché il ragazzo si consegni con fiducia all’età adulta, all’assunzione delle proprie responsabilità, nella certezza che le cose non potranno che seguire il loro corso naturale, un progresso di solide certezze borghesi, ma nelle quali rispecchiarsi con fiducia, conciliato con sé stesso e con l’uomo che – lui ne è certo - diverrà.
E invece no.
Come le tessere di un domino, le certezze di Zanzini franano l’una addosso all’altra, fino al collasso di un castello che evidentemente era costruito su fondamenta troppo fragili.
Un giorno, tornato a casa prima del solito, Marcello coglie in flagrante Arianna mentre lo tradisce con un piazzista di aspirapolveri. Altrettanto all’improvviso, e appena un attimo prima che si concretizzi la sua assunzione a tempo indeterminato, resta senza lavoro.
Insomma, Zanzini si presenta ai suoi lettori esattamente come sulla copertina del libro che narra le sue gesta: in mutande, nei giorni più caldi dell’anno, davanti a un frigo deprimentemente vuoto.
Per fortuna ci sono Tonno e Pino, gli amici di una vita, e si presenta Federica, bella e spigliata, commessa in un negozio di intimo, che non fa mistero della sua infatuazione per Marcello. Qualche appiglio rimane, insomma, e si potrebbe pure pensare che c’è di che ricominciare da tre.
Ma a sparigliare le carte, e rimettere tutto in discussione, provvede una sim card, una scheda per telefoni cellulari, che viene regalata al nostro protagonista da un homeless davvero atipico.
A quel numero di telefono cominciano ad arrivare strani SMS, che in pochi giorni trascineranno Zanzini nel più improbabile canovaccio di coincidenze e incontri che si possa immaginare.
Qual è il deus ex machina che trama perché gli inconsapevoli burattini convergano verso un appuntamento che promette di cambiare le loro vite?
Al contrario di questo misterioso maieuta, il romanzo di Cuomo mantiene le sue promesse, e già questo basterebbe a definire l’arrivo di Malcom nelle librerie una buona notizia. È un libro che offre ai suoi lettori alcune ore di sano intrattenimento, attraverso la mediazione di una scrittura semplice ma non sciatta. Ma nel suo adempiere al compito che si prefigge, Malcom porta con sé il valore aggiunto di una riflessione puntuale e ironica sulle aporie di una società in cui l’unico esorcismo ammesso al proprio male di vivere è il farne spettacolo.