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Mila, spietata Killer in uno spietato Nord-Est

Autore: Filippo la Porta
Testata: XL di Repubblica
Data: 1 settembre 2011

Se vi aspettate anche solo un'oncia di pietà per la creatura umana lasciate perdere questo libro. In La ballata di Mila del padovano Matteo Strukul (1973), esperto di musica e di diritto, che inaugura la collezione Sabot/age, diretta da Colomba ROssi e curata da Massimo Carlotto, i corpi sono sventrati, squarciati, ridotti a "marmellate" come in un film di Rodriguez. Eppure la moralità dell'autore si esprime nel mostrare l'insensatezza della violenza , e nel "giocarla" attraverso l'enfasi. Mila Zago è una killer professionista (uno la chiama la "figlia di Rambo"), che proprio come il Clint Eastwood di Per un pugno di dollari si mette al servizio di due gang - i veneti e i cinesi - e poi se ne libera mettendole in guerra tra di loro. I codici del genere e il ritmo adrenalinico servono a una indagine sociale molto "carlottiana" sul Nord-Est. E anche qui il noir migliore si colora ddi una tinta crepuscolare, chandleriana, come nel finale accompagnato da canzoni di Tom Waits e di John Kay degli Steppenwolf.
VOTO: 8,5