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La vendicatrice del Nord Est

Autore: Carlo Martinelli
Testata: Il Trentino - L'Alto Adige
Data: 26 settembre 2011

La tabella di marcia recitava: Altopiano dei Sette Comuni, Pergine, Trento, poi autostrada del Brennero fino al confine. Quindi Innsbruck e infine dritta fino a Garmisch Partenkirchen e Oberammergau. Trecentocinquanta chilometri circa. Quattro ore di viaggio, vista la neve caduta". Citazione. Cinque righe a diciassette righe dalla fine del romanzo che inaugura la nuova collana di e/o. Già. Sabot/age - curata da Massimo Carlotto e diretta da Colomba Rossi - è «dedicata alle storie che il nostro paese non ha più il coraggio di raccontare». E le cinque righe citate poc'anzi una cosa la raccontano, certa: Mila Zago, la protagonista del sorprendente romanzo d'esordio di Matteo Strukul, tornerà presto a farci compagnia. In terra di Germania qualcuno avrà bisogno di lei, della sua rabbia, della sua ferocia. Sfugge a facili definizioni questa Ballata sanguinaria. Dove è il Veneto - ma Strukul avverte: siamo nel Nord Est italiano, qui simile ad una sorta di Far (W)est - a fare da sfondo, a partire dall'esergo iniziale: un titolo de Il Mattino di Padova del 19 ottobre dell'anno scorso. Diceva: "Mafia cinese, pericolo reale a Padova. Il procuratore di Venezia, Carlo Mastelloni lancia un nuovo allarme". Ecco di cosa racconta Matteo Strukul. Distilla l'orizzonte della nostra cronaca quotidiana: territori saccheggiati, bande criminali, riciclaggio di denaro sporco, i soldi come unico motore dell'esistenza di molti, la desertificazione delle coscienze, il consumismo che consuma. Romanzo eccessivo, violento fino all'iperbole, La ballata di Mila - narrativa pop nel senso più vero, cioè popolare - ti lascia con la spiacevole sensazione che quel che vi si legge in parte è già realtà, in parte potrebbe diventarlo presto. Troviamo due gang di criminali che si contendono il territorio veneto: quella dei Pugnali Parlanti, affiliata alle triadi cinesi, e una cosca locale che fa capo al sanguinario Rossano Pagnan. In mezzo spunta una donna spietata, che sconvolge i piani di tutti. Mila viene da un passato devastato. Abbandonata dalla madre, violentata da una banda di criminali che le massacra il padre - poliziotto onesto -, diventa una killer a sangue freddo, assassina implacabile. Il nonno la fa crescere sull'altopiano dei Sette Comuni (è straniante pensare che Strukul abbia scelto la patria di Rigoni Stern quale buen retiro di una giustiziera totale) sotto i codici di una ferrea educazione marziale. Ha un solo obiettivo: la vendetta. Per attuarla metterà cinesi contro veneti: un doppio gioco costellato di sparatorie, squartamenti, agguati. Matteo Strukul (Padova 1973) è cofondatore di Sugarpulp, movimento letterario pulp - noir, collabora con giornali e riviste e ha pubblicato saggi musicali. Qui compone una ballata carta vetrata.