Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Letteratura: Tu non sei come le altre madri

Autore: Manuela Poggi
Testata: L'indice dei libri del mese
Data: 1 settembre 2011

Storia di una donna passionale è l'accattivante sottotitolo del romanzo biografico di Angelika Schrobsdorff, raffinata e caustica ottantaquattrenne che, dopo lunghi anni trascorsi a Parigi e a Gerusalemme, vive oggi a Berlino. II libra e stato correttamente definite dalla critica il Via col vento europeo. Grande epopea del Novecento e al contempo rappresentazione in miniatura del destino storico di molti ebrei durante Ia Germania di Hitler, il romanzo, bestseller da cinquecentomila copie, concede esattamente ciò che promette nel suo titolo, e cioè Ia storia rocambolesca di una donna di inizio secolo che dall'abitudine a una vita agiata si ritrova "per caso" ebrea e quindi in fuga per Ia sopravvivenza da Berlino a Sofia. La donna in questione, Else Kirschner, e Ia madre della scrittrice, sulfa quale l'autrice costruisce una narrazione a prospettive alternate: laddove i fatti storici e biografici assumono i tratti della cronaca diaristica e documentaria Schrobsdorff adotta infatti Ia distanza della terza persona, optando poi per un racconto empatico in prima persona quando Ia protagonista della storia diventa, nella parte centrale del romanzo, Ia scrittrice stessa. L'arco temporale che va dal 1897 al 1949 (date di nascita e morte di Else Kirschner) costituisce lo sfondo storico su cui si dipana Ia vicenda e Ia parte piu interessante di un racconto che indulge con troppo autocompiacimento sull'eccentricità e sui coraggio della protagonista nella conduzione di una "vita diversa", a cominciare dalla cQnversione da un ebraismo mai realmente sentito a un cristianesimo vissuto solo attraverso gli addobbi di Natale. Se c'e un'immoralita su cui il lettore viene inevitabilmente costretto a riflettere, questa non sta nella descrizione della vita libertina dell'alta borghesia berlinese durante i celebri roaring Twenties quanta nel racconto della caduta, della perdita e della fuga dalla Germania nazista, di cui questa romanzo ha il pregio di rappresentare, in tutto il suo orrore, anche la stupidità.