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L'attimo sfuggito

Autore: Camilla Galaschi
Testata: D / La Repubblica delle Donne
Data: 24 settembre 2011

Prendete l'attimo fuggente e ambientatelo a Parigi. Eliminate quel poco che dell'american way of life è sopravvissuto alle picconate del carismatico professor Keating. Sostituite la fede nella realizzazione personale e nell'integrità del letterato con uno sguardo disincantato e postmoderno. Il risultato è Non ti meriti nulla, dell'esordiente Alexander Maksik. Lo scrittore americano conosce bene la Francia e nella capitale costruisce il suo mosaico narrativo, tre voci che si intrecciano attorno a un'unica vicenda fra le pareti di un liceo per ricchi americani. Will Silver è un professore di inglese laico e progressista con il pallino della filosofia. Amatissimo dai suoi studenti, li spinge a riflettere sui concetti sartriani di libertà e responsabilità, nsegnando loro ad agire le cose, anziché semplicemente a desiderarle. Nella sua vita però Will è tutto fuorché libero e responsabile e invece di agire subisce, lasciandosi trasportare dagli eventi fino a cedere alle avances di una sua studentessa, la diciassettenne Marie, insicura e con un padre assente che l'ha resa poco interessata ai ragazzi della sua età. Come Marie anche lo schivo Gilad, una vita sradicata al seguito del padre diplomatico e violento, coltiva il culto del professor Silver e cerca la pace nei libri. Fino a che punto questi possano redimere è l'arguta e scomoda domanda che attraversa le pagine del romanzo. Di certo la letteratura può indicare la via, provocare il pensiero. Ma il rapporto che stabilisce con la vita - suggerisce intelligentemente Maksik - è tutto da costruire.