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BlUES NERO SU SFONDO BIANCO

Autore: Gianfranco Bettin
Testata: Il Manifesto
Data: 31 maggio 2000

Per una volta, in questi appunti dal Nordest, vorrei segnalare non una storia vera bensì una inventata. Un romanzo, anche se la credibilità dell'intreccio e la perizia dell'autore, Massimo Carlotto, ne fanno uno strumento prezioso di conoscenza della realtà.

Si intitola Il Corriere Colombiano, È ambientato nel Veneto - soprattutto tra Padova, Mestre e il Friuli, e racconta una storia di droga e di connivenze tra apparati dello stato e criminalità. L'io narrante È l'Alligatore, lo strano detective inventato da Carlotto.

L'Alligatore, con gli inseparabili partner Rossini e Max la Memoria, prova qui a tirar fuori di galera un innocente incastrato da corpi speciali di polizia per spaccio di cocaina colombiana. La storia È intricata. Il lettore la segue al ritmo strisciante che Carlotto impone e al suono di una lingua essenziale e densa, come i blues che l'Alligatore ama appassionatamente.

In una recente conversazione presso la libreria Patagonia di Venezia - dalle parti di campo Santa Margherita - Carlotto ha sottolineato il suo appartenere al genere noir più che al giallo tradizionale. Nel noir, per così dire, vincono i perdenti, letterariamente parlando, e l'atmosfera è tutto. L'atmosfera evocata da Carlotto dipinge il Veneto attuale moto meglio di tante inchieste tradizionali. Seguendo l'intreccio, si scende nel cuore più nascosto di una certa Italia il cui benessere e la cui struttura di controllo, il cui conformismo e la cui ricchezza, sono contigui al crimine e al vizio più di quanto non si ammetta generalmente.

Carlotto e' solito modellare le sue storie su fatti reali. Il detenuto incastrato innocente esiste davvero e tuttora e' in galera. Il plot gli si snoda attorno. Ma anche il mondo in cui la storia si sviluppa esiste davvero e raramente e' stato raccontato così fedelmente e spietatamente. Le notti nei locali affollati di arricchiti che tirano coca e guatano lap dance prima di comprarsi un po' di sesso on the road, prima di tornarsene a casa dalla famigliola, prima di ricominciare la locomotiva economica, prima di lamentarsi per le tasse la burocrazia le strade trafficate la criminalità.

La complicità fra Stato e crimine, tra politica e affarismo, tra gente e economia illegale. Certo, Carlotto, autore di noir, non può che vedere il lato oscuro delle cose. Certo, c'e' anche il lato positivo, come si dice.

Ma il lato oscuro e' cresciuto insieme al lato fulgido, ricco e rispettabile, e a volte ne e' addirittura l'origine. Il merito di Carlotto e' di sapere descrivere questo sconfinamento del bene e del male nei rispettivi territori. Nonché, altrettanto importante, di saperci appassionare e divertire: fa sempre piacere, infatti, sentir raccontare in modo avvincente il mondo di merda in cui a volte si vive, se non altro perché si impara a evitarlo e perfino a combatterlo.