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Padova e Grado, signore in giallo: Al Sugarpulp Festival con i loro nuovi libri anche Roberto Costantini e Matteo Strukul

Autore: Sergio Frigo
Testata: Il Gazzettino
Data: 27 settembre 2011

…Tra i fondatori (con Matteo Righetto) dell’associazione Sugarpulp, il padovano Matteo Strukul, 38 anni, dottore di ricerca in diritto europeo dei contratti, già collaboratore di giornali e riviste (oltre che dell’editore Meridiano Zero) e autore di biografie di musicisti , si presenta all’appuntamento col Festival noir/pulp col suo primo romanzo, che mette in pratica sulla carta ciò che finora aveva solo teorizzato: “La ballata di mIla” (Euro 17) entra nella nuova collana Sabot/Age delle edizioni e/o diretta da Massimo Carlotto e Colomba Rossi inventandosi la figura di una bounty killer bella e spietata, che si vendicherà delle violenze subite nel passato mettendo l’una contro l’altra in un crescendo mozzafiato una banda di cinesi e una cosca indigena che si disputano i fiorenti mercati della droga e della prostituzione nel Nordest. “Accanto a Mila, con cui volevo rompere le geometrie narrative che relegano le donne a ruoli comprimari – spiega Strukul – il nostro territorio è l’altro protagonista del libro: un territorio dotato di un respiro epico, a cui io rendo omaggio. Sì, sono stufo di autori veneti che non parlano del Veneto”. Ma non è che enfatizzando il lato noir se ne traccia un’immagine cupa e fuorviante? “Il mio genere è il pulp, più che il noir, e dunque il libro si nutre anche di esagerazioni. Certo, si dovrebbe parlare anche delle bellezze della regione, e lo faccio, o del volontariato. Ma come recita l’esergo, giusto un anno fa il giudice Mastelloni ha lanciato l’allarme sull’infiltrazione della mafia cinese nel Veneto. Nel libro tratto di questo”. Da dove nasce il personaggio di mila? “Se devo pensare a dei riferimenti immediati penso a Nikita , di luc Besson, o alla Sposa di “Kill Bill” di Quentin Tarantino; ma nella letteratura straniera di figure così ce ne sono”.