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«Tangerinn», un racconto di intricata formazione

Autore: Laura Marzi
Testata: Il Manifesto
Data: 6 aprile 2024
URL: https://ilmanifesto.it/tangerinn-un-racconto-di-intricata-formazione

Tangerinn, il primo romanzo di Emanuela Anechoum (e/o, pp. 256, euro 18, un esordio di cui hanno acquistato i diritti già in Francia, Germania e America) risponde all’esigenza che spesso anima gli esordi, quella della ricerca dell’identità, quindi del racconto di formazione o del divenire, secondo la categoria critica proposta dalla Società italiana delle letterate. Lo fa, però, con una profondità e una bellezza della prosa davvero rare.

Nel libro Mina, la voce narrante, si rivolge a suo padre, dopo che lui muore di colpo di infarto nel paesino del sud Italia in cui vive con Aisha, l’altra figlia, la moglie Berta e la suocera. Anechoum non usa mai la parola Calabria, ma a un certo punto, mentre a lei e sua sorella viene chiesto il pizzo, lo stesso uomo a cui consegnano la busta coi soldi suggerisce alle due di iniziare a fare «paninu cu satizzu», un piatto tipico della zona di Reggio Calabria, dove l’autrice è nata.

LA RICERCA DELL’IDENTITÀ che guida questo romanzo è plurima, perché prima di tutto Mina cerca di capire chi fosse suo padre, nato nel sud del Marocco e arrivato in Europa in un modo e in un tempo di cui la sua famiglia non conosce i dettagli. Del resto tutte le storie che Omar ha raccontato alle sue figlie si situano in quello spazio fra la leggenda e la realtà, dove in misura più o meno varia stanno tutti i ricordi. Nel libro, diviso in quattro parti, Mina racconta anche la presunta infanzia e giovinezza di Omar, le mani di sua nonna «jidda» che lei non ha mai visto e che desidera descrivere due volte, il rapporto con il fratello minore Idris, la gravidanza della sorella Zahra. Poi, c’è la ricerca identitaria, la fuga da se stessa che l’ha condotta ad andarsene da casa per trasferirsi a Londra, dove diventa l’assistente del manager in un negozio di una catena alimentare e dove, soprattutto, vive immersa in una relazione di sudditanza con Liz, una ragazza britannica, bella, magra, convinta di detenere la verità sul femminismo, sulla giustizia razziale, economica, ecologica… (...)