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ESTRATTO DA "DA LUCARELLI A CARLOTTO ORMAI LA MORALE E' NOIR"

Autore: FILIPPO LA PORTA
Testata: MUSICA
Data: 8 giugno 2000

[...] Esponente di spicco del noir mediterraneo e' invece Massimo Carlotto, che con Il corriere colombiano ci offre una storia intricata e piena di suspance (ispirata ad un fatto vero), con una tonalità narrativa veloce, ruvida, che evoca tanti B-movie d'azione, il nostro Scerbanenco, Chandler, Scarface di De Palma, ma con un di più di consapevolezza "politica", con una sensibilità di tipo giornalistico alle nuove mappe del crimine, e con un'attrazione-repulsione per l'America Latina.

Vero centro poetico dell'universo di Carlotto e' l'Alligatore, ex detenuto e ora detective per campare, che insieme ai suoi compagni scioglie casi complicatissimi anche con un pizzico di fortuna (qui l'arresto per spaccio di cocaina di un pregiudicato, per coprire l'operazione speciale di polizia).

Del Marlowe chandleriano condivide l'appuntamento serale con l'alcol (qui il CALVADOS), una certa delicatezza sotto la scorza hard-boiled, una morbida ironia, una vocazione crepuscolare da perdente, ma anche istintiva solidarietà con emarginati e poveri diavoli.

I valori dell'Alligatore sono l'amicizia, la lealtà, la giustizia. A volte, e al contrario di Marlowe, da' l'impressione di bluffare con la vita stessa, come fa spesso con i suoi molteplici nemici. Altre volte stentiamo a capire come possa resistere nel suo cuore indurito quel residuo di antica, sofferta pietas. Eppure ad ogni momento sceglie responsabilmente tra bene e male, sapendo che si tratta di scelta precaria, incerta, sempre rischiosa.

E' così proprio il noir, impastato di violenza e cupezza, ci fa sperare ancora nell'individuo, fallibile ma caparbio, disordinatamente integro. [...]