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Libri

Autore: Mariangela Cofone
Testata: Il Foglio
Data: 18 aprile 2026

(...) Parlare di confini significa parlare di guerra, fronte estremo tra vita e morte. E ' in queste trincee dell 'esistenza che nasce la lettera tura: diserzione e trasfigurazione che si sottrae all 'immobilità del vuoto. Conserva le tracce, fa affiorare legami perduti, per restituire voce alle vittime e aprire una faglia in cui la memoria si fa porosa. La malinconia dei confini è una condizione esistenziale in cui gli umani si scoprono esposti alla propria cancellazione: è la presenza delle schegge della morte nel cuore della vita. Uno spleen che accompagna ogni passo. Ma "chi viaggia da solo in verità fa la strada in compagnia del demonio ", e il narratore non viaggia in solitaria: con lui ci sono i libri, le voci degli scrittori, amici in una conversazione continua in cui le tragedie collettive e quelle personali si intrecciano nel racconto del presente. La scrittura è errante: si distende, devia, si incrina e ci lascia alla deriva, sulle orme dell 'autore, affidando all 'immaginazione e al la memoria il compito di tracciare una geografia possibile del senso.