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Letti per voi: Fabio Bartolomei, “Giulia 1300 e altri miracoli”

Autore: Chiara Ermini
Testata: Unicittà.it
Data: 21 maggio 2011

Al Casal de’ Pazzi l’attrazione è il prato musicale: un prato  magico che, in alcuni momenti, suona sinfonie, classici, musiche da camera. Un’atmosfera da sogno. La realtà però è un’altra.
Sono in tre: Diego, Claudio, Fausto. Hanno età diverse, lavori diversi, caratteri diversi, l’unica cosa che li accomuna è il fallimento. Diego non riesce a mandare avanti una storia per più di qualche mese, Claudio è riuscito a far fallire il supermercato di famiglia perfettamente avviato e Fausto è un televenditore di orologi ricercato da molti per una partita difettata.
Si incontrano per caso, mentre visitano un casolare in affitto in Campania: il sogno è quello di trasformarlo in agriturismo, ma il prezzo è troppo alto per uno solo. Così si trovano insieme.
Tra mille peripezie e un comunista sbucato dal niente il casale prende vita, si rianima, fino a quando non vengono i camorristi a pretendere il pagamento del pizzo.
Da qui tutto si sussegue: i raccoglitori di pomodori africani aiutano a sistemare l’agriturismo, il comunista rapisce alcuni de i camorristi trasformando la cantina in una cella, dotata però di gratta e vinci e prostitute, un altro invece si redime e diventa parte integrante del piano per resistere alla  mala, tutto questo, senza che il prato smetta di cantare.
E’ il primo romanzo di Fabio Bartolomei, che ci fa ridere, anche se un po’ con l’amaro in bocca, sulla situazione del nostro paese.