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Henry Sutton, Tiratemi fuori di qui

Autore: William Leith (Financial Times)
Testata: Internazionale
Data: 20 gennaio 2012

Appena incontriamo Matt Freeman, l'antieroe di questo romanzo, ci facciamo un'idea di che tipo è: amaro, vanitoso, priapesco e con manie di grandezza. È un cafone, un perdente, un tipo decisamente spiacevole. Come narratore, tutta:' via, Matt Freeman è superbo. È un bugiardo matricolato, ma sembra parlare in confidenza a noi, i suoi lettori. Sta cadendo a pezzi. Odia Londra, odia la sua macchina, odia la sua fidanzata. Qy.ando si trova nell'appartamento della ragazza, il libro cambia marcia. A un certo punto Matt le salta addosso, e si ha l'impressione che tutto il libro potrebbe essere la confessione di un assassino. Con Matt, Sutton ha veramente saputo catturare lo spirito dei tempi. È l'ultimo di una lunga serie di maschi perdenti, come il Patrick Bateman di American psycho. Cosa accade poi? Freeman scorrazza per Londra, mentre i poliziotti si avvicinano. È un assassino o solo un frustrato? Finito il libro si ha voglia di rileggerlo.