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Amara Lakhous, Divorzio all'islamica a Viale Marconi

Testata: Mondo e missione
Data: 30 gennaio 2012

Un mosaico di volti, di voci e di linguaggi, per delineare una commedia nera che, tra il serio e l'esilarante, l'ironico e il grottesco, mette a fuoco molte contraddizioni della società italiana. La tenica narrativa è quella prediletta dall'autore, brillante algerino che vive da tempo nel nostro Paese e che, grazie a una capacità osservativa e mimetica notevole, riesce a darci uno spaccato interessante di Italia senza rinunciare a un racconto gustoso. La storia prende il via quando i servizi segreti italiani ricevono un'informativa secondo cui un gruppo di immigrati musulmani, che opera a Roma nella zona di viale Marconi, sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari, giovane siciliano che parla perfettamente l'arabo. Per gli abitanti del quartiere Christian diventa Issa, immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Safia-Sofia, una giovane immigrata egiziana che vive assieme al marito Said (alias Felice), architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia il lettore vede la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata, ma con un grande sogno da realizzare. Nell'alternarsi delle voci di Issa e Sofia la storia si dipana, tra la satira dei luoghi comuni e un linguaggio originale che imita i parlati degli immigrati e degli italiani. In un susseguirsi di scene esilaranti e dialoghi frizzanti si arriva a un finale a sorpresa che spiazza il lettore, costringendolo a riconsiderare le sue convinzioni.