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L'eleganza del riccio, un caso letterario a due voci

Autore: Chiara Pieri
Testata: Il Recensore.com
Data: 27 gennaio 2009

L'eleganza del riccio (edizioni e/o 2007) di Muriel Barbery, romanzo tagliente, raffinato e filosofico, e' la sorpresa editoriale del 2007. Solo in Francia ha venduto piu di 600.000 copie ed in Italia ha raggiunto nel febbraio 2008 il primo posto nella classifica generale delle vendite editoriali. Il successo del libro si deve principalmente alla sua struttura e alla sua trama, che vede protagoniste due figure femminili, due abitanti dello stesso signorile palazzo di rue de Grenelle 7 a Parigi, che confessano ad un diario le rispettive vicende e soprattutto i propri pensieri. La prima voce e' quella di Renée Michel, la portinaia cinquantenne del palazzo, all'apparenza sciatta, rozza e scorbutica, dedita al suo lavoro in guardiola, dalla quale vede scorrere la vita lussuosa e le strane abitudini dei facoltosi inquilini del condominio. In realta, all'insaputa di tutti, Madame Michel e' una coltissima autodidatta, che ama l'arte, la filosofia, la musica, il cinema e la cultura giapponese. Il suo punto di vista, che cerca costantemente di celare agli altri, e' sarcastico e disincantato e, grazie ad esso, la portinaia riesce con finezza critica ad analizzare le diverse componenti dell'animo umano.

I pensieri di Renée sono inframmezzati da quelli di Paloma Josse, la geniale figlia dodicenne di un ministro francese. Paloma e' una ragazzina troppo intelligente e riflessiva rispetto alla sua eta', che detesta la sua famiglia, poiche' la ritiene mediocre e incapace di cogliere il movimento e la bellezza della vita e troppo intenta ad inseguire la vanita' dei costumi dei ricchi. Per questo ha deciso di suicidarsi dando fuoco all'appartamento nel giorno del suo compleanno, ma fino ad allora tentera' di fingere di essere un'adolescente mediocre, come tutte le sue compagne. Due anime, cosi' diverse, ma cosi simili, entrambe intente a mascherare la propria personalita', si incontreranno grazie all'arrivo di un nuovo inquilino, il giapponese monsieur Ozu, che riuscira' a far breccia nel cuore di Renée, facendole cadere ogni maschera ed a liberarla di tutti i segreti, anche quelli piu' oscuri, mentre dara' a Paloma una nuova speranza per una vita diversa e migliore. Il bello e' cio che cogliamo mentre sta passando. E' l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. Questa e' una delle tante osservazioni filosofiche che condiscono un racconto sagace e divertente, capace di ispirare nel lettore una profonda meditazione sull'essenza della vita, della societa' e dell'arte. L'autrice e' riuscita a creare un piccolo capolavoro letterario unendo alla trama, forse a tratti un po' troppo costruita, un'intelaiatura filosofica, che, per quanto pessimista, riesce a dare spessore, vivacita' e caratterizzazione ai personaggi ed alla vicenda.