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Due libri da non perdere per le letture di febbraio Arrivano dalle Edizioni E/O. "La banda degli invisibili" e "Svaniti nel nulla"

Testata: L'Opinione
Data: 16 febbraio 2012

Novità da E/O per febbraio. Vi preannunciamo interessanti letture. Quel che ci vuole nelle prossime fredde serate polari. Una comoda poltrona, il giusto fascio di luce e, se possibile un buon bicchiere di “Porto” o “Cirò” da sorseggiare fra un capitolo e l’altro. Fabio Bartolomei con “La banda degli invisibili” vi farà sorridere ma anche riflettere. E’un romanzo scritto bene,con il giusto taglio narrativo per non stancare ed un personaggio,Angelo, che vi stupirà. Vorrebbe “rapire” Silvio Berlusconi ed il Centro anziani che frequenta è il “covo” dove l’ex partigiano assolda altri anziani per studiare il Pioano d’azione. Necessariamente incruento. La fervida creatività di Bartolomei tratteggia una ambientazione realistica in ogni dettaglio. Così diverte il lettore ma non lo allontana dalla quotidianità con i problemi che assillano i tanti Angelo sparsi nel nostro paese. E che sono “La banda degli invisibili”- egizio E/O A chi cerca momenti di suspense diamo un consiglio:sempre delle Edizioni E/O in libreria c’è “Svaniti nel nulla” di Tom Perrotta. Un libro che ha fatto dire a Stephen King :“Svaniti nel nulla è, semplicemente, il miglior episodio di Ai confini della realtà che abbiate mai visto. Il lettore si troverà dinanzi ad un fenomeno inspiegabile: migliaia di persone svaniscono nel nulla. La vita di tante famiglie è sconvolta, il lutto le avvinghia e le sfianca. I pochi sopravvissuti cercano di andare avanti malgrado tutto, alle prese con la banale quotidianità dell’American way of life nella cittadina di Mappletone. Protagonisti del turbolento romanzo di Tom Perrotta sono i componenti di una famiglia con i loro comportamenti dinanzi al drammatico fenomeno. “Svaniti nel nulla” è uno di quei romanzi la cui trama non si può e non si deve raccontare. Perché il gusto di leggerlo sta tutto nel susseguirsi degli eventi. In questo clima millenaristico paradossalmente calato nei supermercati e nelle borghesi periferie americane all’apparenza intatte, l’autore segue quanto di umano può restare nella vita di persone che hanno perso tanto, a volte tutto.