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Old and bold

Autore: Federico Chiara
Testata: Vogue
Data: 21 febbraio 2012

La pensione è il nuovo rock'n' roll? Parrebbe di sì, leggendo l'ultimo (e finora il migliore, a nostro avviso) libro di Piersandro Pallavicini, "Romanzo per signora" (Feltrinelli, a fine mese). Perché i settantenni protagonisti, ovvero il Cesare, il Buttafava, il Persegati, la Franca e l'Adriana (tutti rigorosamente con l'articolo), non si fanno mancare proprio nulla, nemmeno sex & drug! Tra generose risate, corrosivi battibecchi e soffice malinconia, la loro rincorsa alla felicità arriva fino alla sonnecchiante Costa Azzurra, dove un fatale incontro cambia gli iniziali propositi vacanzieri, aprendo impreviste digressioni (anche morali). «La pensione, cioè l'affrancamento dal bisogno di primeggiare e mediare, li fa esplodere», spiega l'autore, che nella scrittura si è lasciato guidare dagli amati Pier Vittorio Tondelli, Piero Chiara e soprattutto Frederic Prokosch. «I miei personaggi non hanno problemi economici, non devono più rendere conto a nessuno, resteranno loro cinque, dieci anni da vivere. Che fanno, stanno a casa in pantofole a guardare le repliche de "La signora in Giallo"? No, si prende la Jaguar, si va a Nizza e, nei limiti delle gambe incerte, let's go wild». La scelta di Pallavicini sembra in controtendenza, visto che oggi le case editrici guardano soprattutto ai giovani. «Invece gli anziani hanno un appeal narrativo enorme», avverte lui. «Non solo per le storie che si portano dietro, ma anche per il tipo di persone che sono state. Sono i nostri padri e le nostre madri nobili, quelli che hanno fatto grande e ricca l'Italia, quelli per cui essere dei signori, essere onesti, leali, beneducati erano i Valori Importanti. Se ci guardiamo intorno, oggi, sono esattamente i valori che mancano e di cui tutti sentiamo un enorme bisogno». E chi vive con la pensione minima, cosa dovrebbe fare? Rassegnarsi e morire? Non Angelo, l'ottantasettenne ex partigiano che, con il suo gruppo di amici del centro anziani (trasfigurato nottetempo in una sorta di divertente e surreale cellula sovversiva), decide di rapire Silvio Berlusconi per ottenere quello che gli spetta. Angelo, che altri non è se non il protagonista di "La banda degli invisibili" (e/o) di Fabio Bartolomei, è un personaggio di finzione. Ma di vecchietti indignati e dignitosi come lui, spiega l'autore, che ha fatto ricerche presso il centro anziani del quartiere Montagnola, ce ne sono tanti in Italia: «Per esempio, Silvano Sarti, che si può ascoltare su Youtube digitando "Lungarno: ci chiamavano ribelli", oppure Annarella, la vecchietta che urla a Bossi "Parli male de Roma e poi stai sempre qui a magna!"» E continua: «Gli anziani sono le prime persone che mi vengono in mente quando un politico farnetica alla TV. Sento un delirio razzista, un conato anti-italiano o la battuta di un ministro che si dimentica di avere un ruolo istituzionale e subito mi chiedo "cosa staranno pensando in questo momento tutte quelle persone che hanno rischiato la vita perché il nostro fosse un Paese civile, unito e libero?"». Anche Marco Malvaldi, con la serie dei "vecchietti del Bar Lume", ha avviato un'epica della terza età dagli esiti che il crescente numero di lettori dimostra di gradire assai.