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I ferri dell'editore

Autore: Fabio Napoli
Testata: Mangialibri
Data: 24 novembre 2011

Il mondo delle case editrici è un po' come il triangolo delle Bermuda. Tutti lo conoscono per sentito dire ma solo pochi (i sopravvissuti?) possono parlarne per esperienza diretta. Luogo avvolto di misteri e leggende, difficile da raggiungere e difficile da abbandonare. Come funziona una casa editrice? Che significa essere un editore? Come vengono letti i manoscritti che arrivano ad una casa editrice? Come cambierà il mondo dell'editoria con l'avvento degli e-book? Le risposte a queste e altre domande cercano di diradare la nebbia che avvolge il mondo delle case editrici, oltre a sviluppare una precisa definizione di editoria e di editore elaborata da un autore d'eccellenza...
Sandro Ferri, che ha fondato alla fine degli anni '70 insieme a Sandra Ozzola le edizioni E/O, traccia la sua personale visione di che cos'è una casa editrice e su che cosa dovrebbe fare un editore. I ferri dell'editore è un agile saggio, facile da leggere per chiarezza e semplicità di linguaggio, suddiviso in 24 brevi capitoli, ognuno dei quali si propone di spiegare un aspetto del lavoro dell'editore (come il capitolo “Editore ed editor” o “Leggere libri stranieri”). Non si tratta di un saggio analitico ed oggettivo sul mondo dell'editoria, piuttosto della personale visione di un editore che in oltre 30 anni di storia ha visto passare sotto i suoi occhi tanti e tanti libri. Questo di Ferri è anche un libro di ricordi («i fogli dattiloscritti dell'Amore molesto che cadevano uno dietro l'altro ai piedi della sdraio in una casa al mare, tra gli aghi di pino in un caldo e sonnolento pomeriggio mediterraneo») e di confessioni (qualcuno si stupirà ancora di leggere che un editore non può leggere integralmente tutte le proposte editoriali che gli arrivano!). Ma tra i ferri del mestiere c'è anche qualche nuovo attrezzo come i lettori e-reader. E allora con questo piccolo pamphlet Ferri prova anche a orientarsi, e ad immaginare tra utopie e distopie che cercano di tirare acqua al proprio mulino, l'editoria del futuro tra e-book, internet e blog pseudo letterari.