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'L'AMORE DEL BANDITO' DI MASSIMO CARLOTTO

Testata: Ansa.it
Data: 22 settembre 2009

Dal 2004 ai nostri giorni, come cambia il nostro paese e, soprattutto, come cambia quel 'Nordest' che, nel bene e nel male, ne e' diventato un po' un emblema e dava il titolo gia' nel 2005 a un libro di Massimo Carlotto scritto con Marco Videtta, oltre a far da sfondo alla parte finale del suo 'Arrivederci amore ciao' del 2001. In questo nuovo romanzo, potrebbe sembrare quasi un quarto personaggio, assieme al terzetto amato da Carlotto, a cominciare dall'Alligatore Marco Burani, che torna dopo qualche anno protagonista, con Max la memoria e Beniamino Rossini. Si parte dal 2004, quando dall'Istituto di medicina legale dell'Universita' di Padova spariscono almeno 44 chili di sostanze stupefacenti e la criminalita' organizzata vuole riuscire a metterci sopra le mani, mentre le indagini della Polizia vengono insabbiate, piu' che abbandonate. L'Alligatore riceve a quel punto un'offerta che non si puo' rifiutare per scoprire qualcosa su quella preziosa refurtiva. Ma noi lo conosciamo il Buratti, che con la droga, roba sporca dai giri pericolosi, non vuole ,averci a che fare e tranquillamente risponde comunque di no. Anche se poi, per non finire nei guai interviene con le sue ''intemperanze'' lo spietato Beniamino. Due anni dopo la donna di quest'ultimo, la bella ballerina franco-algerina Sylvie, scompare rapita all'uscita dal parrucchiere da una banda di professionisti, che lasciano nell'auto di lei un segnale terribile e chiaro per il nostro terzetto.

Ecco che il duro Rossini, colpito al cuore, barcolla, non si da' pace, la cerca con gli amici per tutto il Nordest, ma senza arrivare a nulla. Proprio a nulla no, visto che ben presto capiscono che hanno un nemico potente e sconosciuto alle calcagna e che con lui e' possibile solo una lotta mortale, che vada a chiudere i conti rimasti aperti nel passato, visto che tutte le regole della malavita di un tempo non valgono piu'. Quindi si arriva ai nostri giorni e, nel 2009, quel duello fatto di ricatti, agguati, sfide spietate, non e' ancora finito. L'Alligatore, Max e Rossini attendono che l'altro faccia finalmente la mossa che permettera' loro di snidarlo e cercare di incastrarlo. E Carlotto, maestro del genere e di una narrazione serrata, incisiva, della giusta misura (duecento pagine circa) tiene il lettore col fiato sospeso sino alla fine, ma anche raccontandoci molto sui nostri tempi e il mondo in cui viviamo, magari senza accorgercene. Del resto questo scrittore, che ha debuttato raccontando la realta' in un libro fondamentalmente autobiografico ('Il fuggiasco'), teorizza e ha dimostrato come i suoi noir nascano da un'inchiesta praticamente giornalistica, un'indagine e una ricerca che viene poi trasfusa, filtrata e entra a far parte di una creazione romanzesca. Anche perche', spesso, di quel che si scopre non e' facile avere le prove e, allora, farne un'opera di narrativa serve a denunciare senza farsi attaccare o farsi dare del pazzo provocatore. 'L'amore del bandito' arriva in libreria domani e Carlotto comincia subito una tournee per presentarlo in tutta Italia che durera' sino a Natale. Le prime tappe sono: domani Mercoledì 23 a Verona alla Libreria Fnac; Lunedì 28 a Bologna alla Libreria Feltrinelli; Martedì 29 a Torino alla Libreria Feltrinelli; Mercoledì 30 a Genova alla Libreria Feltrinelli, poi alcune tappe sarde, quindi varie in Toscana e il 22 settembre a Milano alla libreria Milanonera.