Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Pulp alla veneta

Testata: InVeneto
Data: 21 marzo 2012

Mila Zago è spietata, ha sete di vendetta, è una ragazza forte, un killer infallibile. Il suo passato l'ha forgiata, l'ha cambiata e adesso è pronta a sporcare di sangue e budella tutto il Veneto. Il personaggio creato dalla penna e dal computer di Matteo Strukul, alla sua opera prima, accende il noir in italiano e promette di diventare la prima icona pulp veneta della letteratura di genere. Mila è figlia del territorio reale, quello che si respira negli anfratti al riparo della luccicante favola del Nordest, si destreggia tra la mafia cinese e la malavita veneta, è cresciuta con i nonni immersa nella natura facendo sport e andando a funghi. Adesso si trova, per un regolamento di conti, a combattere gli scagnozzi del boss locale dai soprannomi improbabili ricavati dai prodotti della terra di cui vanno ghiotti. Trippa, Beo, Poenta e Musso sono come dei contemporanei grigi arlecchini di quella delinquenza locale di cui parlano solo i giornali autoctoni, e neanche troppo spesso. Mila ha lo sport nel sangue, gioca ad hockey ad Asiago e si interessa delle discipline minori di cui il Veneto è una indiscussa miniera se si pensa alla marcia, alla scherma al pattinaggio e al rugby per citarne solo alcuni. Matteo Strukul definisce la sua eroina come "una figura non rassicurante", una donna contemporanea dalla forte estrazione veneta forgiata dai luoghi del territorio "che possono offrire tantissimo dal punto di vista dell'ispirazione". Tant'è che nel 2013 le avventure di Mila continueranno a vivere nelle librerie e negli ebook store nel sequel di quel "Ballata di Mila" che sta ispirando anche la matita e la tavoletta grafica di Alessandro Vitti. Il fumettista della Marvel insieme allo stesso Strukul, infatti, ha dato vita ad una storia a fumetti inedita dove la nostra cacciatrice di teste sarà impegnata a cercare giustizia nei pressi del Delta del Po altro territorio evocativo sempre accostato alla bellezza della fauna e spesso visto in chiave naturalistica, ma mai descritto come campo di battaglia devastato da colpi di mitraglia, fucili di precisione e katane impazzite. Questo è il territorio di Mila dai dreadlock rossi, dal corpo atletico mozzafiato, da Padova ad Asiago, dai Lessini al Delta del Po per vendicare la morte di suo padre e della corrotta società veneta.