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Una brutta storia, di Piergiorgio Pulixi

Autore: Mirko Giacchetti
Testata: Nero Cafè
Data: 16 aprile 2012

“Tutto in fumo e nemmeno l’ombra rimane”.

Ogni scrittore fumatore è un baro; quando la frase che ha in mente non scorre più liscia, poiché sintassi, punteggiatura e altre amenità simili chiedono il tributo all’altare della comprensione, le dita si bloccano e corrono al pacchetto di sigarette.
L’autore non è più solo, usa il malus del tabacco.

Pensavamo tutti che in un duello regolare si potesse combattere da soli contro l’avversario, poi gli Jedi ci hanno insegnato che maestro e allievo possono unirsi contro un Sith. Una volta non erano solo i cattivi a essere quelli sleali che si univano contro il buono di turno?
Le cose cambiano eppure rimangono sempre le stesse, alla fine i buoni vincono… almeno sino alla prossima volta!
Alcuni buoni fanno cose da cattivi e li possiamo comunque perdonare; se però un buono è un cattivo sotto mentite spoglie, magari mascherato da poliziotto, allora le cose cambiano. L’abito non fa il monaco, ma aiuta a capire con chi abbiamo a che fare!

Piergiorgio Pulixi in Una brutta storia ha una famiglia di poliziotti cattivi. Sono tutti degli sbirri corrotti che combattono il narcotraffico, non in nome della legalità, ma solo per un vantaggio personale. Con una gestione dal pugno di ferro senza guanto di velluto, il capo clan, l’ispettore Biagio Mazzeo, controlla le strade e impone il suo volere. Un cadavere di un criminale ceceno complica ogni cosa e la situazione precipita: si evolve in una guerra senza quartiere in cui Mazzeo dovrà rispondere colpo su colpo.

Dal 9 maggio in tutte le librerie. Una brutta storia di Piergiorgio Pulixi, edizioni E/O collana Sabot/Age,
€ 16,00.