Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

La Bari noir di scena a Molfetta: "Lupi di fronte al mare"

Testata: www.go-bari.it
Data: 2 maggio 2012

Molfetta - "Lupi di fronte al mare" dello scrittore barese Carlo Mazza "ha il prevalente pregio - ha sottolineato Nicky Persico che ha presentato il romanzo - di aver descritto sapientemente le dinamiche sociologiche che spiegano molti dei fatti di cronaca che continuiamo incessantemente a leggere sulle cronache: cambiano gli interpreti e cambiano i luoghi, ma le vicende, in fondo, si assomigliano tutte. Faccendieri, figure losche, malavita, politica e imprenditoria, sempre più spesso si rivelano collegate in vicende torbide, al punto che l'indignazione sta lasciando sempre più spazio all'incredulità. Ebbene - ha proseguito Persico - Carlo Mazza è riuscito a descrivere con grande maestria il substrato nel quale può crearsi quella commistione criminale che troppo spesso non emerge dalle cronache, e come certe commistioni di interessi possano avere luogo".
Prendendo le mosse dal libro pubblicato dalla casa editrice E/O, per la collana "Sabot-age" diretta da Massimo Carlotto, che narra le torbide vicende di una indagine che vede coinvolta sia la criminalità vera e propria, sia - in un formidabile intreccio di commistioni con una fascia sociale molto più elevata - quella dei cosiddetti "colletti bianchi", il colloquio ha riservato ampie riflessioni su tematiche di forte attualità.
Carlo Mazza, dal canto suo, ha descritto come, nella differenziazione tra giallo e noir, il suo romanzo sia stato ingenerato anche dalla volontà di prendere in esame una realtà - quella barese nella fattispecie - considerandola nel suo insieme e valutando un fattore fondamentale: le persone. L'individualità di ognuno, in fondo, fa sempre la differenza, in ogni vicenda. Non ci sono macchine ma esseri umani, nei gangli vitali come magistratura, investigatori, e nemmeno tra i criminali. E questo crea, e molto spesso distrugge, complessi e macchinosi sodalizi torbidi e criminosi.
Numerosi gli interventi del pubblico, decisamente numeroso, e gli spunti di riflessione. Un bell'esempio di come la creatività possa, talvolta, essere considerata fattore importante del tessuto sociale, andando oltre il mero concetto di 'svago' cui troppo spesso viene relegata.