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Tu non sei come le altre madri – Angelika Schrobdsdorff

Autore: Elisabetta Bolondi
Testata: SoloLibri.net
Data: 18 gennaio 2012

Il 30 giugno 1893 è la data di nascita di Else Kirschner, nata a Berlino da famiglia ebrea e morta in Germania nel giugno del 1949. In questo arco di tempo si svolge la vita romanzesca di una donna eccezionale raccontata dalla sua figlia terzogenita, la scrittrice Angelika Schrobsdorff, che nel ricostruire una vicenda autobiografica disegna un affresco del pubblico e del privato della storia della Germania nei suoi anni più difficili e controversi davvero avvincente mettendo in risalto avvenimenti e sentimenti, sensazioni e stati d’animo che difficilmente avevamo visto raccontati con tanta schiettezza e trasparenza.

Else ci viene descritta sin dalla nascita nel quartiere Charlottenburg di Berlino alla fine dell’800, in una famiglia ebrea conformista e devota. La ragazzina si mostra presto insofferente della chiusura mentale dei suoi familiari, rifiuta l’ebraismo come gabbia ed è attratta dalla libertà del grande mondo cristiano al di fuori. Una volta cresciuta, rifiuta il matrimonio combinato dalla famiglia con un noioso benestante ebreo e sceglie un rapporto trasgressivo con un artista fascinoso e squattrinato, Fritz, che sposa segretamente abbandonando la famiglia. Anche la sua famiglia l’abbandona a sua volta ad un destino di miseria, malgrado la nascita di Peter, il primo amatissimo figlio. Dopo la guerra, durante la repubblica di Weimar, ormai Else è diventata adulta, bella, sicura di sé e soprattutto anticonformista e intollerante delle convenzioni; si dà ad una vita libera, sessualmente aperta a molte esperienze e comincia un’esistenza dove gli uomini si susseguono senza mai escludere i precedenti. Alla fine avrà tre figli, da tre uomini diversi: dopo Peter, ecco Bettina, figlia di Hans e per ultima Angelika, avuta dal nuovo marito, il ricchissimo industriale ariano Erich Schrobsdorff che le resterà vicino negli anni più bui della segregazione razziale, della guerra, della deportazione.

L’arrivo in Germania di Hitler e del nazismo sembra incredibilmente non lambire il mondo dorato in cui vive Else, circondata da artisti, uomini di cultura, un’aristocrazia del pensiero e dei sentimenti che disprezza i nazisti sicura che la parte migliore della società tedesca reagirà e comunque saprà far fuori quel manipolo violento ed arrogante. Un errore storico di portata drammatica, che ci viene raccontato nel libro con grande realismo. Nessuno di questi ricchi e sensibili cittadini tedeschi, amanti dei libri e della musica, dei paesaggi incantati e delle riunioni di famiglia, sembra rendersi conto del baratro, nessuno crede che gli ebrei saranno sterminati, nessuno pensa di mettersi in salvo fino a quando le porte della prigione nazista scatteranno inesorabilmente. Else sarà costretta ad emigrare tramite un falso matrimonio con un bulgaro a Sofia, confidando nell’aiuto e nel denaro di Erich e portandosi dietro le due figlie: per Angelika e Bettina comincia una vita sempre più dura e difficile, che culminerà con la guerra, l’invasione nazista e poi sovietica, la fine di ogni illusione di salvezza. Gli ultimi anni convulsi vedono il rientro nella Germania sconfitta e distrutta di Else, mentre Bettina resterà in Bulgaria, relegata in una vita miserabile con marito e figlio; si avrà notizia della morte del primogenito Peter, morto a ventotto anni in combattimento a fianco dell’esercito francese; Angelika, sposata giovanissima ad un militare americano, sembrerà cavarsela meglio degli altri familiari e potrà aiutare i genitori, ridotti alla fame, ammalati, distrutti nel morale.

Else si racconta attraverso le sue intense, ultime lettere, nelle quali l’ex bella, elegante, libera e felice donna di un tempo traccia un bilancio tragico della propria esistenza, del suo ebraismo rifiutato, dell’orrore per la morte della madre abbandonata e poi deportata e uccisa a Theresienstadt, del suo egoismo e della cecità con cui ha affrontato i più grandi drammi della storia del 900, pagandone tuttavia prezzi altissimi. Una storia dura e amara, affrontata dalla figlia scrittrice con grande onestà, senza tralasciare vizi, egoismi, miopie, arroganze, superficialità che nel quotidiano di milioni di tedeschi hanno consentito il mattatoio della Seconda guerra mondiale. Angelika sposerà molto anni dopo Claude Lanzmann, l’autore del film Shoah, una pietra miliare nella ricostruzione di quella orribile macchia del 900 europeo: forse anche a risarcimento degli errori di valutazione della sua famiglia.

Tu non sei come le altre madri , campione di incassi in Germania e pubblicato in Italia da edizioni E/O nel 2011, è assolutamente originale e ci rivela il mistero di un popolo intero che ha lasciato che avvenisse un’apocalisse dopo cui la Germania non è più stata la stessa.