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Recensione: Marco Rossari – L’unico scrittore buono è quello morto (edizioni e/o)

Autore: Luca Romano
Testata: Inchiostrolibri.it
Data: 9 maggio 2012

Il libro di Marco Rossari è un testo abbastanza unico nel suo genere, non è un romanzo e non è una vera e propria raccolta di racconti. Ci sono piccoli aforismi chiamati “parola di scrittore” che si alternano con racconti più o meno brevi, sempre con tema portante gli scrittori e la scrittura. Il libro dopo un racconto brevissimo e un paio di aforismi, si apre con un racconto più lungo e molto divertente sull’ospitata in una radio, più annessa intervista, a Tolstoj. I racconti continuano ad alternarsi su grottesche situazioni letterarie che vengono intervallate da aforismi e racconti brevissimi. I racconti sono piacevoli da leggere, poiché la scrittura piacevole è cucita, non sempre, su scrittori molto conosciuti ed ormai morti, come nel caso succitato di Tolstoj, ma potremmo anche parlare di Kafka e o Pascoli ed altri. Tuttavia l’alternanza costante tra aforismi e racconti frammenta il testo, nonostante alcune “parola di scrittore” siano piacevoli e divertenti.
Il tentativo di Marco Rossari è allo stesso tempo piacevole e particolare, il lettore si troverà davanti un testo estremamente eterogeneo nella forma ed omogeneo nel contenuto, ma talvolta sperimentare non è una cattiva idea.