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Alla fine di un giorno noioso

Autore: Aniello Troiano
Testata: Fralerighe
Data: 16 maggio 2012

"Alla fine di un giorno noioso" (Edizioni E/O, cartaceo 17 o 9 € in versione tascabile, ebook 12,99 €) Sono passati dieci anni da quando Giorgio Pellegrini è ritornato a essere un cittadino rispettabile, ben inserito nella ricca e perbene società veneta, a contatto con la gente giusta come proprietario di un locale alla moda. Dieci anni senza delinquere, dieci anni passati a leccare il culo dell'avvocato Sante Brianese, a procurargli le escort e una saletta priva di cimici per concludere gli affari giusti. Dieci anni che gli hanno consentito di accumulare due milioni di euro, che Pellegrini ha investito in un affare consigliatogli da Brianese. Ma proprio l'avvocato, alla fine di un giorno noioso, andrà da Giorgio, nel suo locale, per dirgli che i due milioni di euro sono svaniti. Puff, persi. Pellegrini non ci sta. Ha rischiato la vita e l'ergastolo per accumulare quei soldi. Ma Brianese se ne lava le mani, e così Pellegrini, dopo "un giorno noioso" durato dieci anni, noioso perché passato senza commettere atti criminali, torna a vestire i panni che gli sono più congeniali: quelli del criminale cattivo, spietato e affamato. Tra politica, Ndrangheta, criminali russi e africani disposti a tutto, Pellegrini giocherà una partita pericolosissima, dove in palio non ci sono solo i due milioni di euro, ma anche la sua stessa vita. Giorgio Pellegrini è un personaggio delineato alla perfezione. Talmente bene che ti viene da chiederti se non sia il gemello cattivo di Carlotto, o il suo lato oscuro. E anche tutti gli altri personaggi presenti nel libro sono ben delineati, tutti tridimensionali e con un loro spessore ben percepibile, facilmente inquadrabili mentalmente (e questa è sempre un'ottima cosa). Lo stile di Carlotto è eccellente, come sempre, anche se questo libro, rispetto al prequel, Arrivederci amore, ciao, risulta essere meno potente e d'impatto. D'altra parte non è facile tenere testa a un noir praticamente perfetto come Arrivederci amore, ciao. Le pagine scorrono via in modo piacevole, lasciando un segno nella mente del lettore. Non si fa fatica a immaginare una trasposizione cinematografica, ma si avverte bene che sotto forma di film la storia perderebbe qualcosa, e quel qualcosa è la non comune bravura di Carlotto nel raccontare. Un romanzo davvero ben scritto, leggermente meno riuscito del prequel ma comunque ad altissimi livelli. Se dovessi dare un voto darei un 9 pieno.