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Bentornato amore ciao

Autore: Federica Fantozzi
Testata: L'Unità
Data: 29 maggio 2011

Le ho organizzato un giro di puttane che potrei brevettare tanto è sicuro. E sappiamo quanti casini vi sta procurando questa follia di aver messo la figa in cima all'albero della cuccagna». L'utilizzatore finale (uno degli) di tanto ben di dio è Sante Brianese, avvocato e onorevole del partito di maggioranza al governo, che in una tranquilla cittadina veneta mescola con spregiudicatezza cocktail e appalti truccati, stuzzichini e operazioni finanziarie borderline, cene nella "saletta" bonificata dalle microspie e affari con la 'nrangheta. Anche se lo scenario sta cambiando: i padanos si avviano a prendere il sopravvento e l'ipotesi di dover trattare con i nuovi barbari cedendo quote di potere si fa concreta. Unica speranza di mantenere lo status quo: la «figlia del boss» che «promette bene» L'ultimo romanzo di Massimo Carlotto, Alla fine di un giorno noioso, viviseziona come sempre l'operoso Veneto fatto di pubbliche virtù e private perversioni, mogli impeccabili in filo di perle di giorno e seta viola di notte, segretarie rampanti eppure ingenue, escort che la crisi rende ben disposte a sfruttare crudelmente colleghe straniere, donne in cui è difficile separare la devozione verso i loro uomini dalla complicità. Protagonista di questo nerissimo noir è Giorgio Pellegrini, icona della cattiveria segnata dalla violenza e orientata dal cinismo. Dieci anni dopo Arrivederci amore ciao, l'anti-eroe che fa sembrare l'Alligatore un'educanda, torna a proporci nefandezze adeguate ai tempi che corrono. E se l'ambientazione vi suona familiare, pensate che la dedica è una scritta in vernice blu sui muri di Padova: «Ruby Rubacuori ce l'ha insegnato: fottere i potenti non è reato». Deve essere per questo che Carlotto a Pellegrini magari non salva l'animamala pelle sì. Stavolta, però, è dura: il predatore che ha sparato in testa al suo migliore amico e avvelenato la moglie che sospettava di lui, ha nascosto l'istinto omicida. Ripulito dall'avvocato Brianese, si è risposato con Martina, elegante e innamorata, che lui obbliga ad andare in palestra e prendere integratori per rallentare l'invecchiamento, e gestisce un locale alla moda,La Nena, copertura di traffici tra cricche politiche, industrialotti di provincia e cosche. I risparmi di una vita di rapine sono finiti in un investimento a Dubai: e tutto comincia e insieme finisce quando Brianese, tra un carciofino e un convenevole, lo informa che l'affare è andato male e deve farsene una ragione. Pellegrini non lo fa e diventa la «variabile impazzita» del sistema. Per riprendersi i soldi ingaggia con l'ex mentore una sfida che non farà prigionieri: le escort svendute a gangster maltesi e imbarcate verso il Maghreb «per mantenere alti gli standard di sicurezza », la sua socia Nicoletta, rea di credersi troppo furba, i malavitosi calabresi a cui Brianese tenta di "venderlo", un killer ciadiano in fuga dai trafficanti di droga. Eppure, l'Italia è il paese in cui gli scandali vengono sopiti da Grandi Vecchi con segretarie in chignon azzurrino che incontrano gli ospiti utili ma infrequentabili in ville della campagna ferrarese. In cui le guerre tra fazioni politiche si risolvono in «aggiustamenti di equilibri» e chi perde diventa ministro perché chi vincen on può scaricarlo. In cui Pellegrini, sadicamente attratto dalle 40enni fragili a loro volta attratte dal «lupo che divora cappuccetto rosso e s'incula la nonna», non lascia bensì raddoppia. E, alla fine di un giorno noioso, a una festa alla Nena, alza il calice e fiuta di nuovo il sangue.