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Tersite Rossi e Massimo Carlotto, sabotatori della penna

Testata: LaValsugana.it
Data: 14 giugno 2012

Massimo Carlotto lo abbiamo conosciuto tramite un amico comune. La cosa straordinaria è che, quando quell'amico comune gli sottopose il nostro primo romanzo quando era ancora un manoscritto, lui – scrittore affermato e impegnato su più fronti – trovò il modo di leggerlo e di farci sapere che lo aveva apprezzato. Quella fu un'iniezione di fiducia essenziale per due sconosciuti che tentavano un difficile esordio letterario. Mai avremmo pensato che saremmo entrati direttamente dentro la "scuderia" di Carlotto già col secondo romanzo, "Sinistri", pubblicato nel 2012 per le Edizioni e/o all'interno della "Collezione Sabot/Age" che Massimo cura (e la moglie Colomba dirige). Un progetto editoriale – quello della "Collezione Sabot/Age" – come non se ne vedono più, oggi. Mettere insieme romanzi anche molto diversi tra loro per contenuti e stile, ma legati da un obiettivo comune: sabotare la menzogna che sorregge il potere, raccontando storie che nessuno più, oggi, ha il coraggio, o la voglia, di raccontare.

Come quella che narriamo in "Sinistri", del tradimento, costante nel corso della storia d'Italia, di valori come l'uguaglianza, la solidarietà, la giustizia sociale, da parte di coloro - i "sinistri", appunto – che pure se ne sono di volta in volta proclamati difensori e propugnatori. Fino a generare l'attuale situazione in cui trionfano economicismo, dittatura del Dio Mercato, apatia, disinteresse e indifferenza: ingredienti che potrebbero portare, un domani non troppo lontano, alla tecnocrazia liberticida, pronta a imporre la felicità per decreto, descritta nel nostro romanzo.
O come la storia, raccontata da Carlotto nel suo "Respiro corto" (Einaudi 2012), di rapaci "uomini d'oro" con laurea in Economia che prendono d'assalto la prima piazza utile (Marsiglia) per trasformarla nel crocevia di affari illeciti d'ogni genere, tutti quanti legati dallo stesso elemento: la volontà di massimizzare il profitto minmizzando ogni scrupolo, che si tratti di trafficare legname radioattivo oppure organi umani.
Denuncia, sabotaggio. È questo il senso dello scrivere romanzi, per Carlotto da oltre 15 anni e adesso, grazie al suo insegnamento e alla sua attenzione, anche per noi. Di questo noi e Massimo parleremo oggi venerdì 15 giugno a Caldonazzo, durante il Trentino Book Festival, presentando i nostri romanzi. Di questo ci piacerà discutere con chi sarà presente.