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Tersite Rossi e Massimo Carlotto, non cercate l'happy ending

Autore: Mattia Frizzera
Testata: LaValsugana.it
Data: 16 giugno 2012

Il "vissero felici e contenti" o un finale con il bene che vince sul male non lo troverete mai in un libro di Tersite Rossi o di Massimo Carlotto. Durante la presentazione venerdì 15 giugno al Blue Coffee di Caldonazzo si è avvertito ancora una volta come la narrativa sia potente mezzo per fare informazione, sfruttando il materiale dato dal giornalismo d'inchiesta.

Massimo Carlotto fa un'analisi sulle mafie internazionali, spiegando che ormai «le organizzazioni mafiose sono diretta espressione delle professioni. Non c'è più il mafioso che viene dal mondo agropastorale, ma sono dei laureato. Oggi le mafie necessitano di avere rapporti diretti con la politica, l'imprenditoria, la finanza».

Come andare oltre? «Possiamo agire sulla zona grigia, dove ci sono faccendieri o spezzoni corrotti di imprenditoria, politica, finanza. Si può diminuire l'influenza della zona grigia combattendo la corruzione. Ma in Italia nell'ultimo anno la corruzione è aumentata del 131%».

Dieci i racconti contenuti in "Sinistri", il libro di Tersite Rossi. Marco Niro ricorda il fatto che Tersite «abbia ambientato la storia nel futuro per disorientare il lettore, che è portato a tirare un sospiro di sollievo, perchè c'è una proiezione fantastica». Niro usa spesso il termine distopia, date un'occhiata anche voi a cosa vuol dire: http://it.wikipediaor.g/wiki/Distopia

Durante la presentazione si parla anche della figura di Roberto Saviano e della sua "mitizzazione". Mattia Maistri ricorda perchè hanno scelto lo pseudonimo Tersite, come "manifesto letterario": essere derisi e poi dimenticati. Antieroi appunto. Carlotto sottolinea come Saviano abbia aperto una strada per tanti altri giornalisti e cronisti, come il giovane Giovanni Tizian, www.iomichiamogiovannitizian.org, o Rosaria Capacchione del Mattino di Napoli, http://it.wikipedia.org/wiki/Rosaria_Capacchione.

Carlotto spiega che ci vogliono 2 anni di ricerca, di interviste, di inchiesta per riuscire a costruire un libro. E Tersite è già al lavoro, come ricorda Maistri: «abbiamo già in mente un soggetto, un titolo ed il finale di un prossimo libro. Luogo e tempo imprecisato, vorrebbe essere una sorta di conclusione trilogica. Trilogia dell'antieroe».

Tersite nei suoi 10 racconti di "Sinistri" ha scimmiottato un po' i generi letterari. Mi permetta David Bowie di scimmiottare una frase di una canzone per chiudere con un bello slogan questo articolo, you can be antihero, just for one day!