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D’estate i gatti si annoiano, di Philippe Georget

Autore: Mirko Giacchetti
Testata: Nerocafè
Data: 24 maggio 2012

Qualche anno fa vissi da solo per un periodo. Riuscii a riempire le stanze di libri. Ovunque ci fosse un piccolo spazio, lo riprogettavo secondo un uso più adatto alle mie esigenze; ho trasformato in piccole librerie ogni sorta di mobile. Ad esempio, lo sapete che una persona sola usa poche stoviglie? Come pensate di riempire tutto quello spazio vuoto? Con dei libri, la soluzione è semplice.
Non avevo nemmeno portato una televisione. Non mi serviva perdere del tempo, inoltre uno spazio per un oggetto del genere poteva essere occupato da un buon numero di libri. Riuscii a leggere tutti quei volumi e, di molti, ho ancora un buon ricordo. Prima o poi ne rileggerò alcuni. L’unico coinquilino che condivise con me l’appartamento-libreria fu un gatto. Non era mio ma di un vicino che abitava poco distante. Sfruttando una serie di tetti e porticati, si presentò alla finestra e miagolò sino a quando non lo lasciai entrare. Era tigrato, molto affettuoso e voleva esplorare il mio mondo.
Dopo le prime e rapide visite iniziò a sentirsi a suo agio e presto “fui adottato” dal gatto; non siete voi a scegliere di tenere un gatto, rassegnatevi, è sempre lui che sceglie voi. Una delle librerie che attirava la sua attenzione era quella in cui stipavo i volumi di poesia. Lo chiamai Charles, come altro potevo battezzarlo? Nel tempo che passammo in compagnia, notai che un gatto non si annoia mai. Esplora i dintorni, dorme, mangia, dorme, fissa per ore il vuoto, dorme, fa le fusa, dorme, gioca, dorme; però non sono mai riuscito a sorprendere Charles mentre sbadigliava con l’aria di chi non sapeva come occupare il tempo. Eppure potrebbe accadere anche a loro.
D’estate i gatti si annoiano è il nuovo libro di Philippe Georget. In Francia pare che d’estate i gatti di Perpignan, quando sboccia il caldo e arrivano i turisti, condividano con loro la noia estiva. In questa località la legge è amministrata da Sebag e Molina; due poliziotti che svolgono il loro lavoro senza illusioni e, oltre ad avere perso ogni entusiasmo, si limitano a controllare che tutto proceda senza intoppi. Nessuna emozione né caccia ai colpevoli, ma un semplice lavoro che assomiglia sempre di più alla routine di un ufficio. La scossa ai due arriva quando una turista viene trovata morta sulla spiaggia e un’altra scompare tra i vicoli della città senza lasciare traccia. La stampa si getta subito sulla notizia e sparge le peggiori previsioni.
Sebag si ritroverà al centro delle attenzioni di uno psicopatico. I due saranno coinvolti in una danza in cui il gatto cercherà di prendere il topo. Ma chi dei due è il gatto? L’assassino o il poliziotto?