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Nero di mare

Autore: Lara Crinò
Testata: D / La Repubblica
Data: 30 giugno 2012

Nella calda estate di Perpignan, nella Catalogna francese invasa dai turisti, una ragazza scompare. È una giovane turista olandese bella e disinibita, arrivata in Francia per studiare la pittura fauve ma finita in giri poco puliti. Negli stessi giorni alla polizia arriva un'altra denuncia: si sono perse le tracce di un tassista trafficone, che fa da autista ai potenti nelle loro notti brave. A indagare sul caso è il poliziotto Gilles Sebag, allergico alle armi e alle promozioni, padre di famiglia con una moglie troppo bella. Su questi elementi il giornalista francese Philippe Georget ha costruito il suo esordio nel polar. Ha scelto un titolo bellissimo, D'estate i gatti s'annoiano e ha buttato sul piatto alcuni elementi convenzionali del noir: una bella donna scomparsa, un poliziotto in crisi di mezza età e un antagonista criminale astuto che lo sceglie come interlocutore. Ma il risultato non è banale: innanzitutto per lo scenario, il sud della Francia vivo e pieno di sole, con i suoi villaggi medioevali e la sua popolazione di pittori squattrinati, turisti stranieri, borghesia benestante: lontano dalla Parigi freddina della Vargas ma anche dalla Marsiglia di Izzo. Ma soprattutto perché Gilles Sebag, sbrirro astuto suo malgrado, che mentre indaga è tormentato dal dubbio che la madre dei suoi figli lo tradisca, è un personaggio a tutto tondo, di quelli che possono avere una lunga vita romanzesca. E Georget sta per pubblicare in Francia il secondo libro della serie.