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Delitto alle olimpiadi, un'indagine del comissario Attila

Autore: Mary Adorno
Testata: Wuz.it
Data: 9 luglio 2012

Paolo Foschi arriva nelle librerie con un romanzo di stringente attualità: Delitto alle Olimpiadi, un modo insolito e piacevole per avvicinarsi a Londra 2012.

Il libro si apre con una scena notturna che pare un fotogramma istantaneo e raggelante. Lungo la spiaggia di Ostia, nel pieno della notte, il corpo inerte di una donna crolla sulla sabbia ormai privo di vita. La vittima dell’omicidio è Marinella Paris, ostacolista giovane, bella e famosa oltre che atleta di punta della squadra azzurra in ritiro sul lido romano e in partenza per i Giochi.

Il caso viene affidato al commissario Attila, un uomo scontroso e burbero ma soprattutto un ex pugile poco incline alla diplomazia e piuttosto suscettibile.
Come un novello re Artù, Attila ha a disposizione i “cavalieri” della sezione Crimini Sportivi: agenti temerari, senz’altro stravaganti, di certo poco raccomandabili.

Tra le file dell’esercito militano: Lillo Santoni, conoscitore esperto del circuito clandestino di scommesse e accanito giocatore; Palmiro Giovannelli, alias Fiocco di neve, di pelle nera come il petrolio, ma soprattutto pupillo adottato illegalmente di una coppia di fanatici comunisti emiliani e promessa mancata del basket nazionale; Checco Rossi, ex ciclista dopato con fedina penale ripulita grazie a conoscenze collocate in alto, molto in alto. In ultimo, il Conte, rampollo di nobile casata e personaggio di spicco per storie di vita.



Riusciranno i nostri eroi, più simili a mine vaganti, a risolvere il mistero, acchiappare l’assassino e riportare l’ordine nella nazionale attesa a Londra per i Giochi? La verità è che in Delitto alle olimpiadi si fa molto presto a dimenticare l’omicidio. I personaggi messi in campo da Paolo Foschi prendono il sopravvento sulle indagini, che scorrono leggere quasi come fossero un pretesto per lo sviluppo delle loro personalità e gesta private. Il primo piano è dominato dal commissario Attila, un personaggio cui è facile affezionarsi: come non apprezzare un ingrugnito agente della polizia di stato che conduce le indagini trovando sfogo tra un pungiball in ufficio e una chitarra per improvvisarsi menestrello tra i versi di Guccini, Tenco, De Andrè e Mina? Metodi poco ortodossi che, peraltro, non impediranno all'eclettica banda di trovare il bandolo della matassa e risolvere il caso.

La penna di Paolo Foschi porta alle Olimpiadi le avventure di cavalieri un po’ improbabili - e casualmente incappati in un omicidio - che più che degli agenti sembrano i frequentatori del Bar Sport di Stefano Benni. Un giallo venato d'ironia aspettando Londra 2012.