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E Lakhous ce le suona

Autore: Valerio Calzolaio
Testata: Il Salvagente
Data: 5 aprile 2007

Roma. Primo quinquennio del millennio. Ahmed Amedeo Salmi è algerino. Lavorava alla Corte suprema di Algeri come traduttore dal francese, era amato e stimato nel quartiere. Poi i terroristi hanno ucciso la fidanzata Bàgia ed è impazzito dal dolore. Fuggito in Italia, impara benissimo la nostra lingua, tifa Roma, adora camminare, divora cappuccini, va a vivere nell'appartamento della dolce Stefania che si affaccia sui giardini di Piazza Vittorio, la sposa, lavora come traduttore, per anni aiuta chi può, a tratti ulula e in bagno registra cosa gli capita come un diario.

Tutti lo considerano calmo e mite, un gentile italiano, l'unico che non usa e odia l'ascensore del palazzo. Finché viene accusato di omicidio, apparentemente scompare e chi lo ha conosciuto viene interrogato. La vittima è l'odioso Lorenzo Manfredini detto il Gladiatore, manigoldo stupratore. Il commissario Matteo Bettarini cerca e trova la verità.

Ottimo secondo romanzo per il giornalista filosofo antropologo trentasettenne (da dodici a Roma) Amara Lakhous (Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, e/o 2006, pagine 191 euro 12; originale 2003 in una differenete versione), in prima multipla e variegata, Premio Flaiano 2006. Continui agganci e doppi sensi sui luoghi comuni della penisola. Aleggiano Cat Stevens e De André, Sciascia e Djaout. Deliziosi cibi a pag. 169. Consigliato agli italiani, affinché immigrino.