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La notte alle mie spalle di Giampaolo Simi

Testata: Wuz
Data: 27 luglio 2012

Furio Guerri è un rappresentante di una tipografia, è un marito soddisfatto, un padre orgoglioso. Furio Guerri è un mostro.
La sua vita corre su un doppio binario, quello di un’esistenza controllata, fatta di una famiglia, una moglie casalinga, una figlia affettuosa, una bella casa monofamiliare con un mutuo trentennale. Ma Furio Guerri è anche un uomo ambizioso, un uomo cui non scappa nulla, un uomo che “si prende quello che vuole”. Si è preso la ragazza più bella della scuola, si è preso il lavoro che voleva, si è preso la vita che voleva. E tutto scorre sul binario ideale

Ma tra le pagine dell’ultimo romanzo di Giampaolo Simi si annida un personaggio prepotente, fastidioso, geloso e possessivo, astuto e calcolatore e manipolatore. Un uomo che nasconde un animo spietato e implacabile dietro la perfezione, un sorriso da rappresentante e una scarpa lucidata in modo impeccabile. Furio Guerri si divide tra casa e lavoro, si occupa premurosamente della figlia e si sacrifica per il mantenimento del benessere della famiglia, si cura dei suoi clienti aggirandosi per la Toscana a bordo della sua Duetto storica, consegue gli obiettivi dell’azienda con pervicacia. In questa cornice di normalità la sua personalità si sdoppia: Furio Guerri è lo stesso uomo che si aggira intorno a una scuola superiore, osserva ogni giorno una ragazzina, ne seduce l’insegnante di sostegno e la aggangia su un sito pornografico.

Giampaolo Simi, insieme al protagonista, tesse una tela fitta intorno al lettore e lo inganna fino al coup de theatre, che ribalterà la vicenda conducendo a un finale inaspettato. I capitoli si intrecciano come i pensieri del protagonista che, tra passato e presente, ci racconta la sua storia e la sua vita senza mai renderci chiara la successione esatta degli avvenimenti. Come in un thriller, le sequenze - e qui i capitoli - si interrompono, per riprendere la narrazione da altri punti facendo crescere la tensione fino al momento culminante.

Lo spunto di La notte alle mie spalle deriva da uno di quegli atroci drammi familiari a cui la televisione e la stampa ci hanno abituati strumentalizzandoli con morbosità, ma lo sviluppo della vicenda è imprevedibile e spiazzante e rivela l’altro volto di quello che di solito viene dipinto come ‘il mostro da sbattere in prima pagina’.

I personaggi sono delineati con sensibilità, i rapporti familiari vengono analizzati nelle loro sfumature, i sentimenti perdono quei toni scandalistici e morbosi che li rendono oggetto di curiosità da rotocalco. E la sensazione finale è che Furio Guerri sia un uomo meritevole di redenzione a dispetto di una società che, pensando di avere gli strumenti per giudicare un dramma così privato e familiare, lo vorrebbe escludere e annullare. Un thriller nella forma che cura di più la sostanza, soffermandosi con profondità ad analizzare i moti dell’animo più segreti.