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Libertina disperazione

Autore: Michele De Mieri
Testata: L'Unità
Data: 23 aprile 2007

A Cuba qualcosa sta davvero cambiando. Ancor meglio del Castro traballante di questi ultimi mesi lo racconta - come mai era successo prima - l'ultimo romanzo di Pedro Juan Gutiérrez, il cantore della cubanità vitale, erotica e insieme amara e povera. Lo scrittore, che col suo omonimo alter ego letterario abbiamo apprezzato nella Trilogia sporca dell'Avana e altre storie di quotidiano vagabondaggio esistenziale, con questo libro critica apertamente l'utopia rivoluzionaria castrista e il suo tentativo di sradicare ogni individualità nel nome della retorica collettivista del bene del popolo. E' un romanzo disincantato e ironico sulla gioventù (racconta la seconda metà dei Sessanta, l'età di Pedro Juan dai sedici ai ventuno anni), quella privata e quella pubblica della rivoluzione. Cuba è già illusione di libertà, un paese prigioniero del suo credo rivoluzionario in cui il giovane Pedro Juan è un disadattato infastidito dalla retorica trionfante. La sua piccola ribellione è cercare di non far niente, a parte leggere libri, bere e fare sesso. Tanto sesso per "attraversare la furia e l'orrore".