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La notte prima dell'oblio

Testata: Il Foglio
Data: 11 ottobre 2012

M i sono dovuta arrendere. E' arrivata la Storia a riprendermi... Prima mi aveva rubato il padre ... Si vede che non si è accontentata". Il fatto è che la Storia non si può né ignorare, né tanto meno cancellare. Durante l'occupazione tedesca di Roma, la famiglia di Giacomo, negoziante ebreo, fugge in campagna, nella canonica di don Gioacchino: un prete che era stato amico di suo padre Sabatino, con cui aveva trascorso lunghi anni a dibattere di fatti teologici. Anche se ha lasciato il negozio in gestione a un commesso apparentemente fedele, tuttavia, ogni tanto Giacomo deve lasciare il sicuro asilo in campagna, per controllare i conti e riscuotere. Finché una sera non viene arrestato davanti al negozio, sicuramente per una delazione; più tardi, testimoni riferiranno che è finito in una camera a gas di Auschwitz. La moglie Elsa, quando potrà tornare, scoprirà che il negozio non è più suo. Costretta a lottare per sopravvivere, si arrangia a cucire abiti da sposa. Sembra non voler sapere chi ha denunciato il marito, per paura di far soffrire le figlie, Milena e Dora. "La guerra è finita", dice. "Con le mie figlie voglio parlare solo di futuro". Ma ognuno alla tragedia risponde in modo diverso. Milena si aggrappa alla propria bellezza come a un salvagente, per lasciarsi portare dalla corrente senza mai scegliere. Dora annaspa per costruirsi. Leone, il fratello di Elsa, diventa comunista e sionista: ugualmente arrabbiato nelle due militanze, di cui si intuisce che, in capo a qualche anno, lo porteranno a una drammatica scelta. Giorgio, il figlio più grande di Leone, va in Israele a lavorare in un kibbutz e prende il nuovo nome di Yehuda. Anche Davide, il fratello minore, si trasforma in David, ma dopo essersi messo a studiare cultura ebraica, preferirà approfondirla in un istituto di studi religiosi a N e w York, piuttosto che in Israele. Andare a denunciare un furto in commissariato diventa un trauma, quando Elsa e Dora riconoscono il poliziotto che ai tempi delle leggi razziali era venuto a casa loro a sequestrare la radio. Ma Yehuda ha spiegato a Dora che neanche in Israele di quel "padre e degli altri bruciati nei forni" si vuole troppo parlare. "Laggiù provano vergogna per quegli ebrei che si sono fatti uccidere senza reagire, non ci si riconoscono, e i ragazzi più giovani non capiscono e chiedono 'dov'era il nostro esercito?"'. Anche per gli ebrei, insomma, occuparsi di una cosa sgradevole come la Shoah sembra quasi maleducazione. Ma la Storia non concede sconti. Alla fine, saranno due giovani innamorati innocenti a doversi confrontare con le colpe e le sconfitte dei genitori.