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Mila: delta macchiato di sangue, di Lyda Patitucci

Autore: Mirko Giacchetti
Testata: NeroPress
Data: 23 ottobre 2012

Pulp, molto pulp, pure troppo!

C’era una volta nel regno della televisione Bebo Storti, un comico, che interpretava un personaggio, un tal Thomas Prostata scrittore Pulp. A quell’epoca tutti parlavano pulp, ascoltavano pulp e ragionavano pulp, ma cosa fosse il Pulp nessuno lo sapeva con precisione. Per alcuni era un film (Pulp Fiction), per altri un libro (Pulp), per i più dotti erano delle riviste degli anni ’50 (Argosy Magazine; Weird Tales).
Il mio primo contatto con questo genere fu, come per molti, Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Era il ‘94, avevo giusto 18 anni, tanti quanti bastavano per esibire con orgoglio la carta d’identità ed entrare nella sala cinematografica per vedere il mio primo film vietato ai minori.
Fu all’epoca che mi innamorai del genere Pulp!
Ora non mi perdo un film di Tarantino, Rodriguez, Guy Ritchie e Oliver Stone. Per i romanzi scelgo nomi come Gischler, Lansdale, Ellroy, Willocs e qualche altra piacevole sorpresa.
Non ho ancora detto cos’è il Pulp, non credo che sia possibile darne una definizione precisa, mi sono limitato a mostrare quelli che, secondo me, possono essere i confini del genere.
Avete notato che non c’è nemmeno un nome italiano? Forse è un genere che sanno fare solo all’estero? Sì è no; qualcosa in Italia si muove e questa news vuole segnalare un fenomeno Pulp tutto italiano. Vediamo quanto siete preparati.
Se scrivo “Mila”, quanti di voi sanno di cosa sto parlando? Ok, vi dò un altro indizio: Sugarpulp.
La risposta giusta è Matteo Strukul, un autore scoperto da Massimo Carlotto che ha esordito con La ballata di Mila (E/O edizioni 2011 di cui aspettiamo il sequel previsto per marzo) ed è l’ideatore e il fondatore del movimento letterario Sugarpulp apprezzato anche da scrittori come Joe R. Lansdale e Victor Gischler. Direi che questo breve curriculum fa di Matteo un tipo pulp, molto pulp, pure troppo.
Mila è una pericolosissima bounty hunter con tanto di dreadlock rossi nata in un libro, cresciuta in un fumetto, maturata al cinema; Ne La Ballata di Mila la protagonista muove i primi passi nel Veneto conteso tra mafia cinese e una cosca locale capitanata da Rossano Pagnan. In Mila: delta macchiato di sangue, il fumetto disegnato da Alessandro Vitti (disegnatore Marvel), la rossa deve affrontare una pericolosa missione quale trovare e distruggere una raffineria di droga sul delta del Po, gestita dal “Traghettatore”. Come avrete già capito le storie di Mila hanno una forte connotazione territoriale, in questo caso il Veneto, e mischiano realtà criminali vecchie e nuove in un intreccio nato dalla fantasia dell’autore. In rete circolano le immagini del teaser che anticipa il film tratto dal fumetto e di cui porta lo stesso titolo; Lyda Patitucci alla regia, Giulia Bertinelli interpreta la parte di Mila (Tulpa), Edo Tagliavini, in queste vesti come attore, interpreta Caronte (Bloodline; Gas station El Coyote). Matteo Strukul e Tim Wilslock gli sceneggiatori.